Iniziativa ad Ovada sulla Sanità

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Venerdì 17 alle ore 21 presso il salone della Soms di Ovada insieme a Antonio Saitta e al sindaco di Ovada Paolo Lantero discuteremo delle prime due importanti scelte per salvare la Sanità pubblica del Piemonte restituendole progetti sostenibili e una nuova organizzazione. La prima scelta riguarda il riordino della rete ospedaliera di emergenze\urgenze dove al presidio di Ovada è stato assegnato il ruolo di Ospedale di area disagiata e la seconda scelta, quella che avrà effetto con una delibera di Giunta entro il 30 giugno p.v., interessa la riorganizzazione della sanità del territorio integrate alle politiche sociali. In questo ambito rilanceremo il ruolo dei Distretti affidando ai nuovi direttori budgets e obiettivi da raggiungere. A tal proposito sono certo che l’ovadese sarà un’area ottimale per l’elaborazione di progetti e per la sperimentazione.

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Riforme: sabato ne parleremo in Alessandria

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In un momento particolarmente delicato per il Paese, il Parlamento e il Governo sono impegnati in un complesso processo di riforme costituzionali  e istituzionali e della legge elettorale che stanno animando e “accendendo” il dibattito politico tra i partiti e nei partiti.

Vogliamo perciò fornire cittadini un’occasione pubblica, nella quale fare il punto della situazione, con l’intervento di due personaggi di spicco: il governatore Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte e il senatore Luciano Pizzetti, sottosegretario del Governo, che sta seguendo da vicino l’iter parlamentare tanto della legge elettorale quanto della riforma della Costituzione.

L’appuntamento è per le ore 9,30 di sabato 11 aprile p.v., ad Alessandria, presso la ex taglieria del pelo di via Wagner/angolo C.so XX settembre.

Il dibattito sarà condotto dal senatore Daniele Borioli. Interverranno anche: il segretario provinciale del Partito Democratico, Claudio Scaglia, la presidente della Provincia, Maria Rita Rossa, il consigliere regionale, Domenico Ravetti.

Saranno presenti, inoltre, i parlamentari, i consiglieri regionali e provinciali, e i sindaci del territorio.

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Il ricorso al Tar, le firme, Chiamparino, le Riforme, il consenso e i gufi

cropped-io_chiampa.jpgÈ evidente a tutti l’importanza dell’esito del ricorso al Tar sulla legittimità delle firme a corredo di alcune liste della coalizione del Presidente Chiamparino. Sarà una sentenza di carattere Amministrativo che potrebbe anche invalidare le elezioni dello scorso anno, una sentenza che ha un suo percorso di formazione parallelo alle indagini con profilo penale. Per come siamo abituati, aspettiamo e qualunque sarà l’esito, lo rispetteremo. Nel frattempo il Presidente ha anticipato una scelta che prescinde dai Tribunali e viaggia lungo il corso della Politica e dell’autorevolezza che la stessa dovrebbe riconquistare agli occhi dell’opinione pubblica per tornare ad essere uno strumento utile e al servizio dei cittadini. Chiamparino ha anticipato che se risultassero evidenti i grandi numeri delle firme invalidanti le liste, non attenderebbe la fine dei processi ma restituirebbe la parola agli elettori con le sue dimissioni. Ma c’è dell’altro, o almeno dovrebbe esserci dell’altro:  il futuro della Regione Piemonte. Sul futuro della Regione devo per coerenza una premessa. Siamo stati eletti per mettere in sicurezza i conti di questo Ente riportando verità e certezze al centro dell’azione di Governo e, al contempo, siamo stati eletti per attivare progetti di sviluppo economico inseriti in un contesto regionale che richiede nuove risposte alle tante domande che sono state poste dalle persone che vivono le difficoltà dei nostri tempi. Siamo stati eletti, quindi, per fare delle Riforme che, come tutte le Riforme serie e coraggiose , subiscono l’impatto iniziale negativo del dissenso.

Qui sta il problema. O la Politica è concentrata sul futuro del Piemonte e continua con coraggio a fare le Riforme che fanno bene ai Piemontesi, nonostante il dissenso iniziale e nonostante le intenzioni di Chiamparino, o la Politica mantiene lo sguardo rivolto verso il basso e fa ciò che può per raccogliere il consenso. Delle due l’una e, per chiarezza, io sono per le Riforme. Infine, giusto perché l’uomo è fatto di carne, troverei davvero irritante il vecchio gioco dei “compagni di partito” renzianamente definibili “gufi” volto a mettere in cattiva luce gli attuali componenti la maggioranza consiliare ( quelli che fanno le Riforme e in questa fase convivono con il dissenso) con l’unico obiettivo di garantirsi possibili candidature magari azzoppandone altre. Per ultimo, e lo dedico ai gufi, forse non si torna al voto presto.

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Matteo Orfini venerdì 20 marzo in Alessandria

 

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Rifare l’Italia con il PD

L’Italia comincia a vedere una possibile via d’uscita dal lungo tunnel della crisi. Sappiamo che alcune delle condizioni che oggi supportano questa speranza sono determinate da fattori esterni: il prezzo del petrolio, il progressivo allineamento del valore dell’euro a quello del dollaro, l’azione della Banca Centrale Europea.

Sappiamo anche, tuttavia, che se il Paese è oggi in grado di intercettare il soffio della ripresa ciò è dovuto all’azione riformatrice che il PD ha promosso in questi due anni di Governo. Un’azione che ha restituito credibilità e affidabilità al nostro sistema e che auspichiamo possa generare, secondo una dinamica ancora più intensa di quella già in atto, investimenti, crescita, buona occupazione.

Come far vivere, nella ripresa economica, una nuova stagione per i diritti sociali e civili; come armonizzare le politiche nazionali con le scelte urgenti che coinvolgono le amministrazioni locali; come collocare il ruolo dell’Italia nel quadro delle potenzialità, delle tensioni e dei conflitti che il panorama internazionale ci restituisce: sono queste le sfide sulle quali Rifare l’Italia può dare, nel PD, per il PD e per il Paese, il proprio contributo.

L’iniziativa, che vedrà la presenza del Presidente nazionale del Partito Democratico, Matteo Orfini, segna l’avvio di un progetto e di un programma di lavoro, che vorremmo in seguito approfondire e ritagliare rispetto alle tematiche e alle emergenze più rilevanti per il nostro territorio.

Per questa partenza abbiamo scelto una struttura aperta: non la formula della conferenza-dibattito, ma un botta e risposta libero, tra autorevoli operatori dell’informazione locale e alcuni dei nostri rappresentanti istituzionali, a cominciare appunta da Orfini, che sarà l’ospite più significativo.

La serata si svolgerà ad Alessandria, venerdì 20 marzo, alle ore 21, presso la Sala Marchegiani della CGIL, in via Cavour.

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Piemonte: bilancio 2015. Certezze, verità, serietà. Qui Rita Rossa può fare sintesi.

Intervento al convegno di Cultura e Sviluppo.
Intervento al convegno di Cultura e Sviluppo.

Regione Piemonte. Previsione di Bilancio 2015

Nel 2015 riporteremo al centro verità, serietà e certezze. Con meno risorse, dai territori serve fare sintesi.

Ravetti: “La Presidenza della Provincia può esercitare questo ruolo in sintonia con gli interessi pubblici e quelli privati”.

 

La Regione Piemonte in fase di definizione del bilancio 2015 ha previsto ridimensionamenti della spesa e contenimenti dei costi in quasi tutti gli ambiti di competenza. Sono presenti nel documento, che è stato oggetto di un primo confronto in Commissione, alcuni principi che è bene ricordare: non ragioneremo di nuova spese se prima non  chiuderemo con il debito accumulato. Non iscriveremo a bilancio voci in entrata non esigibili. Non sono previsti in entrata il complesso dei contributi statali finché gli stessi non saranno incassati. Non attiveremo tagli lineari sulla spesa ma voce per voce, spesa per spesa, verificheremo analiticamente ciò che sarà opportuno. Garantiremo le quote di compartecipazione regionale per i progetti finanziati con fondi Europei Fesr, Fse e Par Fes.

Nel documento previsionale, non ancora definitivo, sono presenti alcune altre importanti caratteristiche quali il calo del costo del personale (da 192 milioni a 175 milioni), le riduzioni significative di spesa per gli Enti strumentali e  l’importante diminuzione dei costi degli affitti. In sintesi potremmo assicurare un’operazione contabile all’insegna della serietà, delle certezze e delle verità, anche se le verità a volte portano con sé “lacrime e sangue”. In questo contesto dalle Province serve una relazione con la Regione diversa rispetto al passato per individuare gli ordini delle priorità socio economiche.  Non è più il tempo della competizione tra i territori della nostra Provincia tutti meritevoli d’essere appagati ma non più in autonomia, bensì  in un progetto condiviso in grado di “fare sintesi”. Serve una nuova cabina di regia dentro la quale  comprendere gli interessi pubblici in sintonia con quelli privati. Serve un ruolo che, a prescindere dalla legge Del Rio, solo la Presidenza della Provincia può e deve svolgere. Non possiamo più permetterci di perdere tempo perché il rischio, lungo la via del declino imboccata ultimamente, è quello di fare della nostra zona un lembo di terra ai margini degli interessi che prossimamente nel nord ovest troveranno spazio altrove.

Domenico Ravetti

 

Vice presidente Gruppo PD

Regione Piemonte

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Massima attenzione del Piemonte per il Casalese e per la vicenda amianto

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Il 25 marzo a Torino Audizione del Comitato strategico Amianto

D’intesa con la collega Silvana Accossato, Presidente della V Commissione Ambiente, ho deciso di convocare in audizione congiunta a Torino, per mercoledì 25 marzo, il Comitato strategico amianto. Tale confronto sarà utile per mantenere al centro delle attenzioni della Giunta e del Consiglio Regionale le questioni  più importanti della vicenda che interessa Casale Monferrato, città simbolo, e l’intero Piemonte.

Verificheremo gli aspetti relativi alla Salute, con particolare riguardo al tema della ricerca- istituzionalizzata con l’Unità funzionale Interaziendale per il Mesotelioma – ; analizzeremo gli aspetti ambientali e le bonifiche anche alla luce degli ultimi positivi provvedimenti del Governo nazionale. Infine dedicheremo spazi di approfondimento per la vicenda giudiziaria che dimostra quanto è ancora opportuna la vicinanza di tutte le Istituzioni alla popolazione Casalese.

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Misure straordinarie in favore dei comuni per fronteggiare l’emergenza abitativa

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Misure straordinarie in favore dei comuni per fronteggiare l’emergenza abitativa.

Art. 1
(Proroga temporanea delle sistemazioni provvisorie di edilizia sociale in corso)

1.

 

I comuni hanno facoltà, in via straordinaria, di prorogare alla loro scadenza, per ulteriori due anni, le sistemazioni provvisorie disposte ai sensi dell’ articolo 10, comma 5, della legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3(Norme in materia di edilizia sociale), in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.

2.

 

La proroga di cui al comma 1 può essere effettuata a condizione che gli occupanti gli alloggi siano in regola nel pagamento all’ente gestore dei canoni di locazione e delle spese accessorie o, in caso di morosità, sottoscrivano l’impegno a rateizzare il debito.

3.

 

In conseguenza della proroga di cui al comma 1, l’ente gestore provvede al rinnovo della convenzione a termine stipulata con l’assegnatario.

4.

 

Le proroghe disposte ai sensi del comma 1 non sono incluse nell’aliquota percentuale di assegnazioni effettuabili ai sensi dell’ articolo 10 della l.r. 3/2010.

Art. 2
(Misura straordinaria in favore dei comuni per fronteggiare l’emergenza abitativa)

1.

 

I comuni hanno facoltà di disporre, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, un rinnovo per un massimo di due anni delle sistemazioni provvisorie scadute di alloggi di edilizia sociale.

2.

 

Possono beneficiare del rinnovo di cui al comma 1 gli occupanti degli alloggi all’entrata in vigore della presente legge, a condizione che:

a)

 

occupino l’alloggio in conseguenza di una regolare sistemazione temporanea nel frattempo scaduta;

b)

 

siano in possesso, alla data di entrata in vigore della presente legge, dei requisiti per l’assegnazione di cui all’ articolo 3, comma 1, della l.r. 3/2010;

c)

 

sia sanata, anche mediante formale impegno in forma rateizzata, l’eventuale situazione di morosità nei confronti dell’ente gestore.

3.

 

Alla verifica dei requisiti di cui al comma 2 provvede la Commissione di cui all’ articolo 7 della l.r. 3/2010.

4.

 

I rinnovi disposti ai sensi del comma 1 non sono inclusi nell’aliquota percentuale di assegnazioni effettuabili ai sensi dell’ articolo 10 della l.r. 3/2010.
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Regione Piemonte: la Semplificazione è Legge

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Ventisei leggi regionali modificate, due abrogate. Ed è soltanto l’inizio. Le prossime sfide saranno i regolamenti applicativi e la creazione di procedure standard in tutto il Piemonte: territori diversi, stesse regole. Giovedì il primo passo con l’approvazione della legge sulla semplificazione amministrativa: voluta da Chiamparino, costruita dall’assessore Reschigna con il concorso di tutte le categorie interessate, approvata dal Consiglio in sole tre sedute. Praticamente un record. Un atto importante, che smonta un buon numero di sovrastrutture burocratiche per cittadini e imprese, garantendo regole certe, tempi più veloci e minori spese. Ecco le principali novità.

Commercio

Per i saldi di fine stagione basta mettere sulle vetrine un cartello ben visibile ai consumatori: abrogata la comunicazione preventiva al Comune. Unificati i requisiti professionali per somministrare alimenti e bevande e per commerciare generi alimentari. La «Segnalazione certificata di inizio attività», con i documenti allegati, diventa il riferimento per aprire o trasferire un esercizio per somministrare alimenti e bevande, anche in sagre e fiere. Idem per gli esercizi commerciali di vicinato, spacci e distributori automatici.

Turismo

La tipologia dell’«albergo diffuso», con più unità abitative vicine, viene estesa anche alle aree non montane. Previsto il «condhotel»: il proprietario di un albergo esistente, diviso per unità immobiliari autonome e indipendenti, può venderne una parte. L’acquirente di una stanza arredata può usarla in via esclusiva oppure affidarne la gestione all’albergatore, dividendo il ricavato dell’affitto al 50%. Chiunque voglia gestire un’attività alberghiera presenta la SCIA solo per via telematica. In occasione della Expo 2015, per tutto l’anno in corso sono sospesi i limiti temporali di apertura dei Bed & breakfast.

Ambiente

La nuova «Autorizzazione unica ambientale» accorpa varie autorizzazioni ambientali, semplificando la modulistica e agevolando le imprese. In caso di richiesta di rilascio della concessione di derivazione di acqua pubblica a fini energetici, a parità di condizioni tra più domande viene preferita quella che soddisfa il fabbisogno energetico utile all’esercizio delle attività produttive del richiedente: cessata l’attività produttiva cessa anche la concessione. Bonifica ambientale dei siti: le garanzie finanziarie vengono distribuite su tre livelli territoriali (Comune, Provincia, Regione).

Suolo e foreste

Eliminata, in caso di interventi selvi colturali, la comunicazione corredata da relazione tecnica: sarà sostituita da una autorizzazione semplificata, da organizzare secondo lo schema del silenzio-assenso. Aumentate le sanzioni per chi viola la legge, a tutela del patrimonio boschivo e forestale.

Usi civici

Abolito l’elenco degli esperti, finora gli unici delegati ad accertare il vincolo di uso civico (vincoli storici derivanti da un utilizzo comune) su un territorio: i Comuni possono impiegare professionisti iscritti agli albi professionali. Meno oneri per i Comuni.

Agricoltura

Per il procedimento di gestione delle pratiche agricole e di sviluppo rurale si utilizzeranno la firma elettronica e la posta elettronica certificata nei rapporti con gli utenti. Utilizzo nelle pubbliche amministrazioni del fascicolo elettronico e del registro protocollo specifico. Semplificate le procedure di dichiarazione di conduzione dei terreni agricoli. Ripristinato per la caccia il divieto di uso e detenzione di richiami vivi.

Cave

La presentazione della documentazione dei progetti di cava diventa telematica. La documentazione tecnica diventerà univoca. Semplificate le procedure per modifiche di modesta entità dei progetti di cave di pietra ornamentale. In assenza di modifiche al progetto le autorizzazioni delle cave saranno concesse senza ripercorrere tutto l’iter delle procedure. Riviste e aggiornate, al rialzo, le sanzioni previste dalla legge regionale in vigore che risalgono al 1978.

Trasporti

Nel trasporto su gomma a noleggio viene vietato l’utilizzo di mezzi di età superiore ai quindici anni, se hanno raggiunto una percorrenza di un milione di chilometri certificati.

Sanità

Indirizzi uniformi per coordinare i procedimenti delle Asl. Pubblicazione di tutti gli atti e i provvedimenti adottati dalle aziende sul sito Inter- net della Regione. Abolito l’obbligo di vidimare il registro infortuni, reso obsoleto dalla crescita dei procedimenti telematici: restano gli obblighi connessi alla sua tenuta.

Montagna

Accelerate le procedure per il passaggio da Comunità montane a Unioni dei Comuni montani. In particolare, viene facilitato il percorso di trasformazione delle Comunità montane Valle Elvo, Valle Cervo e Val Sesia.

Noprofit

Istituito il registro unico del Terzo settore, per rendere maggiormente conoscibili ai cittadini e alle istituzioni pubbliche e private le diverse organizzazioni no profit oggi sparse in 19 tra registri, elenchi ed albi sia nazionali che regionali: un aiuto ai cittadini che offrono contributi defiscalizzati al no profit.

Rendiconti

Per i contributi inferiori ai mille euro, se non reiterati o frazionati, non è prevista alcuna rendicontazione alla Regione: saranno erogati dopo la verifica dei requisiti di accesso o del risultato atteso. La modulistica sarà semplificata, definendo una cadenza annuale o semestrale uguale per tutti i contributi.

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