Oncologia a Casale Monferrato.“Polemiche sempre utili ma non superare il limite della verità”

Sono da sempre convinto dell’importanza del ruolo delle opposizioni che, per essere utili alle comunità, devono anche utilizzare toni aspri e critiche pungenti. Per questo non mi hanno mai sorpreso le decine di comunicati stampa del centro destra contro il salvataggio della sanità pubblica piemontese; mi ha sorpreso la facilità con cui Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno dimenticato le loro responsabilità politiche circa il fallimento del sistema sanitario e la loro incapacità di superare il “piano di rientro” quando erano al Governo del Piemonte, incapacità dimostrabile dai documenti tuttora pubblicati sul sito del Ministero competente.

Ma l’ultimo comunicato stampa firmato da esponenti della Lega Nord e di Fratelli d’Italia dimostra quanto ad una certa destra, con evidenti sfumature di incompetenza sulla materia, interessi molto più la polemica finalizzata ad ottenere consenso a buon mercato superando pure il limite della verità.

Scrivono: “Ad Ivrea (molto più piccola di Casale e con un territorio di riferimento minore) viene rinnovata Oncologia e il medesimo Reparto casalese, città che vive una problematica tristemente unica con le malattie amianto correlate, viene chiuso e i posti letto tagliati?

Semplicemente quello che è stato scritto sull’Oncologia casalese non è vero. E’ vero che si può fare di più e meglio, non ho dubbi. E’ vero che dopo il salvataggio della sanità pubblica piemontese dovremmo progettare insieme il futuro (per esempio rilanciando idee e concretezza per la Ricerca sul mesotelioma). E’ vero che le opposizioni devono fare il proprio mestiere, ma sulla salute dei nostri concittadini servirebbero prudenza e affidabilità, elementi utili a restituire anche autorevolezza alla Politica.

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