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NUOVE REGOLE PER CAMPEGGI E TURISMO ITINERANTE

Approvato questa mattina in Aula il Disegno di legge “Disciplina dei complessi ricettivi all’aperto e del turismo itinerante”.

La nuova legge comprende due significative novità:

➡️l’inserimento del turismo itinerante, ovvero le aree attrezzate, le zone camper service, le piazzole allestite presso campeggi o villaggi turistici o in aree di servizio, i punti destinati al parcheggio dove sono consentiti la sosta e il pernottamento senza servizi aggiuntivi. Tutto ciò per vivere la vacanza a stretto contatto con la natura e con la cultura dei luoghi visitati, lontano dalle destinazioni di massa e dal turismo stanziale;

➡️l’inclusione di forme innovative di accoglienza turistica come il garden sharing, che consente a soggetti privati di mettere a disposizione dei turisti, con o senza mezzi propri, spazi o aree verdi ed eventuali allestimenti fissi o mobili (tende o bungalow) fino a un massimo di due ospiti per tre notti consecutive.

ESSERE UMANI. ABBIATE ALMENO PIETÀ PER GLI ESSERI UMANI

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Ho atteso qualche giorno, avevo bisogno di raccogliere un po’ di coraggio per sostenere un pensiero diverso rispetto a quello prevalente. Ma ora vi spiego perché, dal mio punto di vista, abbiamo bisogno di tornare ad essere almeno umani. Chiedo di riflettere sul valore della vita e sulla parte di società che non ha nemmeno pietà di fronte alla morte. Lo farò con due storie, quelle di due ragazzi che ora non sono più con noi per una sola ragione: sono nati altrove e sono arrivati qui per cercare futuro.

Intorno alle ore 13.30 di lunedì 28 gennaio 2019 sulla linea ferroviaria Milano-Genova un treno regionale di Trenord ha investito una persona all’ingresso del binario 3 a Tortona.
I giornali scrivevano nelle ore successive: “La circolazione è stata temporaneamente limitata a due soli binari, con relative ripercussioni sui treni in viaggio, che hanno accumulato ritardi. Sul posto, oltre al personale di soccorso, è intervenuto il magistrato di turno, per cercare di chiarire le dinamiche dell’incidente.” Chi era quella persona ce lo dice don Giacomo della comunità di Moltedo. “Cari tutti, ieri sono stato tutto il giorno a Tortona . Uno dei nostri ragazzi di Multedo, Prince Jerry, dopo essere stato diniegato prima di Natale e scoprendo che non avrebbe potuto contare neppure sul permesso umanitario che è stato annullato dal recente Decreto, si è tolto la vita buttandosi sotto un treno. Ho dovuto provare a fare il riconoscimento di quanto era rimasto di lui. È stato un momento difficile ma importante perché ho ritenuto di doverlo accompagnare in questa sua ultima desolazione. Vi scrivo perché abbiamo deciso di portarcelo su a Coronata e seppellirlo nel cimitero lassù. Venerdì mattina alle 11.30, all’Annunziata, celebrerò il suo funerale. Quanti vorranno e potranno essere presenti sarete il segno dell’ ultimo abbraccio terreno a questa vita così desolata. Una preghiera per lui e la sua famiglia.” Don Giacomo.

Il giorno dopo un altro giornale riporta quanto segue.

Si è lanciato dal treno lo scorso ottobre e da tre mesi aspetta una sepoltura. Ingorghi burocratici e rimpalli di competenze, da novanta giorni impediscono il funerale del giovane nigeriano di 33 anni,morto sotto un treno sulla linea Chivasso-Novara il 25 ottobre. Il suo corpo è in una cella frigorifera dell’obitorio di Vercelli in attesa che qualcuno paghi la fattura per il recupero della salma e si faccia carico del funerale di povertà. “Una vergogna”, denuncia su Facebook il mio collega consigliere regionale Gabriele Gabriele Molinari “non so quale sia la storia di questo ragazzo e perché sia finita così” – continua “so però che come ogni altra persona ha diritto a un funerale, a un saluto, a non rimanere dimenticato in un obitorio per mesi. 
“In questo caso non spetta a noi pagare – risponde un amministratore comunale – mi dispiace per il dramma umano di questo ragazzo che da tre mesi attende il funerale, ma la legge dice che il funerale di povertà spetta al comune di residenza e risulta che il giovane fosse residente a Bergamo, non da noi”.

Abbiate pietà. Abbiate pietà. Abbiate almeno pietà

PERCEZIONI LEGHISTE

RISPETTO I DIRIGENTI E GLI ELETTORI LEGHISTI MA SPIEGO PERCHÉ LA LEGA SI NUTRE DI PERCEZIONI E NON DI REALTÀ .

Del 2018 stavo dimenticando di portare nel mio bagaglio una ricerca Ipsos, confermata dall’Istituto Cattaneo, che posiziona l’Italia al primo posto, tra i 13 Paesi più sviluppati, nella classifica della percezione più distorta della realtà. Nella sostanza i ricercatori ci restituiscono un quadro in cui la nostra società vive in una realtà parallela rispetto ai fatti, su tutto, ma in particolare su immigrazione, disoccupazione e salute. Ci sbagliamo, giudichiamo in forza di una percezione che spesso non corrisponde al vero e siamo indotti a farlo. Ma a chi giova alimentare uno scarto così  enorme tra la percezione e la realtà? Un po’ dipende da noi, dalla nostra propensione a cercare sul web notizie che ci soddisfano, che confermano le nostre convinzioni sbagliate, quelle che in qualche modo ci rassicurano. Sì, perché la realtà a volte è cruda, poco rassicurante. E un po’ dipende da chi ha forza e interessi economici e politici a generare un mondo che non c’è.

Ecco, la Lega è un generatore automatico di percezioni, la Lega è un costruttore di un mondo che non c’è e si muove agevolmente tra le paure delle persone individuando, di volta in volta, a seconda del tema, un nemico che prima evoca e poi indica. E senza mai assumersi la responsabilità di risolvere i problemi. In sanità,  per fare un esempio, tocca a loro garantire un adeguato Fondo Sanitario Nazionale, un numero congruo di professionisti sanitari, politiche concrete per abbattere le liste d’attesa, è loro dovere investire in ricerca, in innovazione tecnologica e in tanta etica, etica e etica. E invece, giusto per intenderci, la Lega scientificamente costruisce un mondo che non c’è, quello che non contempla le verità piemontesi dove, con fatica, in 5 anni è  stato possibile uscire dalle pietose condizioni in cui loro ci avevano ridotti sino ad ottenere riconoscimenti ministeriali che collocano in prima posizione il Sistema Sanitario piemontese in diversi test qualitativi. Quello di cui la Lega ha bisogno è di tanta incompetenza perché, di fronte alla conoscenza, lo scarto tra la percezione e la realtà si ridurrebbe a sufficienza da limitare in pochi decimali i loro voti.

561 PAROLE PER IL 2019.

PER LA NAZIONE, PER LE ELEZIONI REGIONALI, PER CHIAMPARINO, PER IL PD. E IN FONDO ANCHE PER ME.

Provo a non commettere l’errore di scrivere la letterina di inizio anno anche se a me piace da morire quella frase che ho trovato in rete “un giorno sarai grande abbastanza da poter leggere di nuovo le favole”. Una frase che in qualche misura mi riporta al messaggio di fine anno del Presidente Mattarella quando ci ha invitati a non confinare i sogni e le speranze alla sola stagione dell’infanzia. Vivo nella concretezza e chi mi conosce sa che non so fare diversamente, anzi, ogni tanto esagero e non concedo spazi ai sogni e alle speranze perché non voglio confonderli con le illusioni. Ma il 2019 si presenta come un anno di svolta per il Paese, ancor più per il Piemonte, esagero, un anno di svolta anche per il PD e la Sinistra in Italia e dentro a questa dimensione ci sono anche io, con i miei 50 anni, la mia svolta, le mie convinzioni, la mia determinazione, i miei valori e le mie paure. Quindi coltivare qualche sogno e qualche speranza non mi farà male. Non so cosa capiterà all’Italia, sapete tutti che questo Governo non mi rasserena perché è figlio di incompetenza e improvvisazione che normalmente sono generatori di danni. Io sono italiano e spero solo nel bene del mio Paese, quindi spero che i provvedimenti sino ad ora adottati possano essere utili. La sostanza è che da amministratore pubblico non posso non cogliere la deriva sociale ed economica verso cui ci stanno portando. E nei limiti della mia azione farò il possibile per deviarne il percorso. Il Piemonte: a maggio, verso la fine di quel mese, torneremo al voto per eleggere il Presidente della Regione e il nuovo Consiglio. Credo, anzi, ne sono convinto, che Chiamparino e la sua idea di futuro rappresentino un’opportunità per i nostri territori. Abbiamo bisogno di coraggio, di sicurezze e di competenze, che sono da sempre il patrimonio personale di Sergio. C’è nel sostegno alla sua candidatura una coalizione con caratteristiche differenti rispetto a quella del 2014 e c’è il PD, un Partito in ripresa, in lenta ripresa, che potrà tornare ad essere utile se saprà utilizzare i prossimi mesi congressuali per riconnettersi con le esigenze dei cittadini. In questo contesto ci sono anche io. Ho dato la mia disponibilità a ricandidarmi per il Consiglio Regionale e farò il possibile per essere eletto. So che non potrà essere un mio esclusivo obiettivo, sono infatti consapevole che non potrà essere una mia corsa solitaria ma un cammino condiviso da tanti amici. Ci metterò come al solito tutto l’entusiasmo, le mie idee e tutta la passione di cui dispongo. I miei avversari non saranno dentro al mio Partito o nella mia coalizione e sono certo che questo varrà anche per tutti i dirigenti del PD. C’è una stagione nuova che ci aspetta dove potremo tornare ad essere i protagonisti. Confrontiamoci con le persone, mettiamo in sintonia i nostri sogni e le nostre speranze con i loro sogni e le loro speranze. Infine, io non voglio una lista debole per avere più possibilità d’essere eletto. La vorrei forte e competitiva, in rappresentanza di diversi territori, con un equilibrio di genere e anche in grado di tener conto delle aree politiche interne al mio Partito.    

GIORNATA SCIENTIFICA “Tutti insieme abbiamo fatto tanto ma per Alessandria la vera sfida inizia ora”

 Il settore della ricerca scientifica dovrebbe dare slancio e speranze al nostro territorio.L’avanzamento scientifico e tecnologico, frutto della ricerca di base e applicata nei suoi più svariati settori, è volano per lo sviluppo del Paese e stimola il circuito dell’economia, del benessere e della crescita. Purtroppo dalle dichiarazioni ai fatti, dalle promesse al Governo dei processi, si mette in luce quanto i fondi per la ricerca pubblica siano stati considerati un orpello, un optional, nei bilanci dello Stato e non una necessità basilare della società. Eppure la fase di recessione economica cui siamo andati incontro in questi anni ha infatti confermato come la capacità competitiva di un territorio sia intimamente e imprescindibilmente legata agli investimenti in ricerca scientifica e tecnologica.

Gli altri Paesi, in Asia e gli Stati Uniti, ne stanno raccogliendo i frutti mentre l’Europa è maledettamente in declino e l’Italia è la Cenerentola.

Dobbiamo fare di più e meglio. Ma cosa? E in Alessandria e nella nostra provincia? Rispondo.

Dobbiamo rafforzare il legame tra Università, centri di ricerca e mondo imprenditoriale. Dobbiamo fare innovazione e trasferirla rapidamente nell’ambito applicativo valorizzando il nostro capitale umano. Dobbiamo internazionalizzare la nostra Università. Ci deve interessare il rapporto tra Alessandria e la sua Università per una serie infinita di ragioni. Ma deve interessarci ancor di più il rapporto tra Università e il resto del mondo. Così come dobbiamo essere interessati al rapporto tra Ospedale e la città ma dobbiamo essere ancora più interessati al rapporto tra l’Ospedale e il resto degli Ospedali del mondo. Altrimenti rischiamo di costruire un sistema autoreferenziale e per nulla competitivo. Infine, dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti. Mi spiego. Pur tra mille difficoltà sta nascendo un asse tra Human Technopole di Milano e Città della Salute di Torino. Può non piacerci visto da qui, possiamo sentirci stretti nella morsa, ma la verità è gli interessi ora stanno su quell’asse. Ma io credo, ne sono convinto, che in quel contesto vi sia spazio per Alessandria. E che Torino, Novara e Alessandria possano essere, ognuna con la sua specificità e la sua forza, i vertici di un triangolo che si collega alla Lombardia. Bisogna crederci, bisogna essere all’altezza, bisogna strutturarsi. Bisogna alzare il livello. Fin qui abbiamo fatto bene, molto bene, ad ottenere il corso universitario di medicina e di candidarci al riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Abbiamo fatto bene ad inserire nei piani strategici di Aso e ASL AL il tema della ricerca in tutte le sue declinazioni. E’ però come essersi allenati ad affrontare la sfida. Quello che abbiamo fatto fino ad ora non è la vittoria. La partita inizia ora.

PIEMONTE SOTTO ATTACCO? LEGA INCAPACE DI DIFENDERCI.

PIEMONTE SOTTO ATTACCO?
Dopo le recenti posizioni del Governo contrarie, o almeno contraddittorie, sullo sviluppo economico del Piemonte attraverso le infrastrutture quali, ad esempio, la Torino Lione e dopo la confusione sul Bando Periferie che mette a rischio innumerevoli investimenti per riqualificare intere aree marginali dei nostri Comuni, ora giunge notizia dell’impugnativa di due leggi piemontesi: “caccia” e soprattutto la legge di bilancio. Il Governo chiede chiarimenti sulle risorse già nel bilancio piemontese (200 milioni di euro) da mettere a disposizione del Sistema delle nostre imprese. O sarà un banale confronto da risolversi in mezza giornata o sarà altro. E se sarà altro noi reagiremo con forza. Ormai è chiaro a tutti che la Lega non è in grado di difendere gli interessi del Piemonte.
Domenico Ravetti
Capogruppo PD
Consiglio Regionale del Piemonte

Hospice Monsignor Zaccheo

Domenico Ravetti (Pd): “Hospice Monsignor Zaccheo: assicurati tempi e risorse per la manutenzione e la messa in sicurezza”

 

Torino – 8 maggio 2018 –  “Nella seduta di oggi del Consiglio regionale ho firmato l’emendamento presentato dal collega Gian Luca Vignale al “Programma di interventi in edilizia sanitaria” per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza dell’Hospice Monsignor Zaccheo del Presidio Ospedaliero Santo Spirito di Casale Monferrato” ha spiegato il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.

 

“L’emendamento” ha spiegato Ravetti “è stato utile per condividere la posizione dell’Assessore alla Sanità Antonio Saitta che ha letto in Aula il cronoprogramma dei lavori e la copertura dei costi degli interventi”.

 

“Nel dettaglio” ha concluso il Presidente Ravetti “il progetto esecutivo sarà consegnato entro il 30 giugno 2018, il completamento della procedura di gara entro il 31 gennaio 2019, mentre il termine dei lavori è previsto per il 31 dicembre 2019. I fondi sono assicurati con l’accantonamento sul bilancio dell’Asl di Alessandria, con l’impegno nella previsione di Bilancio 2019 della Regione e sono integrati con l’importante raccolta fondi attivata in questi giorni dalla Dottoressa Daniela Degiovanni e dall’intera comunità casalese”

Legge regionale sulla Ludopatia

In merito alla legge regionale sulla ludopatia, nuovamente oggetto di dibattito serrato in questi giorni, interviene anche il vicecapogruppo Pd e presidente della IV commissione (Sanità) in Consiglio regionale Domenico Ravetti: <Ho coordinato il gruppo di lavoro che ha elaborato la legge votata all’unanimità dal Consiglio regionale. Ripeto: all’unanimità.  Ho la stessa posizione del Presidente Chiamparino e quindi non ho problemi, e mai li ho avuti, a chiedere ai colleghi di migliorare il testo inserendo elementi innovativi, anche prendendo spunto dal dibattito pubblico emerso in questi giorni>.

<Non ho però alcuna intenzione di assecondare posizioni politiche perlomeno strumentali e tardive – precisa il consigliere dem -. E sarò intransigente con chi ha espresso giudizi sul valore dei miei colleghi, che hanno lavorato con coraggio su un tema che riguarda la salute dei cittadini>.

Buon 2018: io inizio da 6.

Sì, riparto da sei libri nel 2018 che ho sul mio comodino da qualche giorno (un paio) e da qualche settimana (gli altri). E ripartire con i libri nel mio bagaglio è da sempre una buona abitudine. Il primo sarà – Il Piccolo Principe – perché voglio incominciare dai misteri dei sentimenti, quelli più profondi e intensi, quelli che trovano la sintesi nella semplice frase “gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare con il cuore”. Il secondo che leggerò sarà -Krishnamurti – non perché io abbia intenzione di dedicarmi alla meditazione ma perché uno dei metodi per scegliere un libro, almeno per me, è leggere l’ultima di copertina. E lì ho trovato questo “Ciascuno cambi se stesso per cambiare il mondo. Riflessioni sull’amore, la solitudine, la politica, il potere, le ideologie.” Posso non leggerlo??? Il terzo sarà – Tra il bene e il male- ed è la storia di una mia concittadina, che vorrei tanto definire amica, vissuta in Bosnia dopo la guerra, precisamente a Zenica, e iniziata con l’attivazione di un programma di screening contro i tumori femminili. Il quarto sarà – Senza il vento della storia -, ed è un’analisi (chi lo ha letto mi ha detto che è un’analisi senza sconti) sul ruolo della sinistra in difficoltà in questo mondo, un mondo che avrebbe bisogno di più giustizia, quindi di più sinistra. Il quinto sarà – Il piano inclinato – e lo leggerò perché ho bisogno ogni tanto di leggere proposte concrete per risolvere i problemi e non solo di analisi per individuare i colpevoli. Il sesto sarà – Yes we can. Yes we did. – Un uomo e una donna delle Istituzioni si giudicano non solo per come entrano nella nostra vita ma per la classe e per lo stile con cui escono. Inizio così; vi auguro di iniziare bene anche voi.

Codice di deontologia Medica (art.30). Affacciamoci al di là del muro.

IL PATTO PIU’ IMPORTANTE CHE FIRMANO I MEDICI.

Il codice di deontologia medica e’ un corpus di regole di autodisciplina predeterminate dalla professione, vincolanti per gli iscritti all’ordine che a quelle norme devono quindi adeguare la loro condotta professionale.

CONFLITTO DI INTERESSI – INDIRIZZI APPLICATIVI ALLEGATI ALL’ART.  30

Le condizioni di conflitto di interessi riguardanti aspetti economici e di altra natura possono manifestarsi nella ricerca e divulgazione scientifica, nella formazione e aggiornamento professionale, nella prescrizione terapeutica e di esami diagnostici, nell’attività di consulenza e di pubblico ufficiale e nei rapporti con industrie, enti, organizzazioni e istituzioni, nonché con la pubblica amministrazione.

 

  1. I medici non devono accettare elargizioni o altre utilità che possano limitare l’appropriatezza delle proprie decisioni inerenti all’esercizio professionale.
  2. Nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza i medici possono ricevere compensi, retribuzioni o altre utilità solo attraverso le procedure e gli strumenti previsti dalla normativa vigente.
  3. Il medico attua una costante revisione critica della divulgazione scientifica di cui viene informato; a tale fine può avvalersi dell’azione di supporto del proprio Ordine professionale.
  4. I medici o le associazioni professionali che effettuano campagne di prevenzione ed educazione sanitaria o promuovono forme di informazione sanitaria o partecipano alla diffusione di notizie scientifiche attraverso i mass media o la stampa di categoria, devono manifestare il nome dello sponsor e applicare i presenti indirizzi applicativi validi anche nei rapporti eventualmente intrattenuti con industrie, organizzazioni ed enti pubblici e privati.
  5. Il medico ricercatore deve dichiarare gli eventuali rapporti di consulenza o collaborazione con gli sponsor della ricerca.
  6. Il medico ricercatore deve applicare sempre regole di trasparenza, condurre l’analisi dei dati in modo indipendente rispetto agli eventuali interessi dello sponsor e non accettare condizioni per le quali non possa pubblicare o diffondere i risultati delle ricerche, senza vincoli di proprietà da parte degli sponsor, qualora questi comportino risultati negativi per il paziente. Se la pubblicazione, anche quando non sia frutto di specifica ricerca, è sponsorizzata il nome dello sponsor deve essere esplicitato; chiunque pubblichi redazionali o resoconti di convegni o partecipi a conferenze stampa deve dichiarare il nome dell’eventuale sponsor.
  7. Il medico ricercatore e i membri dei comitati editoriali devono dichiarare alla rivista scientifica, nella quale intendono pubblicare, il ruolo avuto nel progetto e il nome del responsabile dell’analisi dei dati.
  8. Il medico ricercatore deve vigilare sugli eventuali condizionamenti, anche economici, esercitati sui soggetti arruolati nella ricerca, in particolare rispetto a coloro che si trovano in posizione di dipendenza o di vulnerabilità.
  9. Il medico ricercatore non deve accettare di redigere il rapporto conclusivo per la pubblicazione di una ricerca alla quale non ha partecipato e non può accettare clausole di sospensione della ricerca a discrezione dello sponsor ma solo per motivazioni scientifiche o etiche comunicate al Comitato etico per la convalida.
  10. I medici operanti nei Comitati Etici per la sperimentazione sui farmaci e nei Comitati Etici locali devono rispettare le regole di trasparenza della sperimentazione prima di approvarla e rilasciare essi stessi dichiarazione di assenza di conflitti di interessi. Gli indirizzi applicativi di cui sopra si applicano anche agli studi multicentrici.
  11. I medici non possono percepire direttamente finanziamenti allo scopo di favorire la loro partecipazione a eventi formativi; eventuali finanziamenti possono essere erogati alla società scientifica organizzatrice dell’evento o all’azienda sanitaria presso la quale opera il medico.
  12. Il finanziamento da parte delle industrie a congressi e a corsi di formazione non deve condizionare la scelta sia dei partecipanti che dei contenuti, dei relatori, dei metodi didattici e degli strumenti impiegati; la responsabilità di tali scelte spetta al responsabile scientifico dell’evento.
  13. Il medico non può accettare ristoro economico per un soggiorno superiore alla durata dell’evento, né per iniziative turistiche e sociali aggiuntive e diverse da quelle eventualmente organizzate dal congresso né ospitalità per familiari o amici.
  14. Il medico relatore a congressi ha diritto ad un compenso adeguato per il lavoro svolto, in particolare di preparazione ed al rimborso delle spese di viaggio, alloggio e vitto.
  15. Il responsabile scientifico vigila affinché il materiale distribuito dall’industria nel corso degli eventi formativi sia rispondente alla normativa vigente e che le voci di spesa relative al contributo dello sponsor, siano chiaramente esplicitate dalla società organizzatrice.
  16. Il relatore nei mini meeting, organizzati dalle industrie per illustrare ai medici le caratteristiche dei loro prodotti innovativi, deve dichiarare gli eventuali rapporti con l’azienda promotrice.
  17. E’ fatto divieto al medico di partecipare ad eventi formativi, compresi i minimeeting, la cui ospitalità non sia contenuta in limiti ragionevoli o, comunque, intralci l’attività formativa.
  18. Nel caso in cui i corsi di aggiornamento si svolgano e vengano sponsorizzati in località turistiche nei periodi di stagionalità, il medico non deve protrarre, oltre la durata dell’evento, la sua permanenza   a carico dello sponsor.
  19. Il medico, ferma restando la libertà delle scelte formative, deve partecipare a eventi la cui rilevanza medico scientifica e valenza formativa sia esclusiva.
  20. Il medico è tenuto a non sollecitare e a rifiutare premi, vantaggi pecuniari o in natura, offerti da aziende farmaceutiche o da aziende fornitrici di materiali o dispositivi medici, salvo che siano di valore trascurabile e comunque collegati all’attività professionale; il medico può accettare pubblicazioni di carattere medico-scientifico.
  21. I campioni di farmaci di nuova introduzione possono essere accettati dal medico per un anno dalla loro immissione in commercio.
  22.  Il medico riceve gli informatori scientifici del farmaco in base alla loro discrezionalità e alle loro esigenze informative e senza provocare intralcio all’assistenza; dell’orario di visita può venire data notizia ai pazienti mediante informativa esposta nelle sale di aspetto degli ambulatori pubblici o privati e degli studi professionali.
  23.  Il medico non deve sollecitare la pressione delle associazioni dei malati per ottenere la erogazione di farmaci di non provata efficacia.
  24.  Il medico facente parte di commissioni di aggiudicazione di forniture non può partecipare a iniziative formative a spese delle aziende partecipanti.