TURISMO E ATL. ASTI CON ALBA E BRA E NON CON ALESSANDRIA? QUESTA ME LA SPIEGATE!

Questa mattina ho partecipato all’incontro organizzato dai Presidenti delle Camere di Commercio di Alessandria e Asti; erano presenti i colleghi del Consiglio Regionale eletti in provincia di Alessandria. Il tema dell’incontro verteva sulle strategie per lo sviluppo turistico e il futuro delle Agenzie Turistiche Locali di Alessandria e Asti dopo mesi di trattative e analisi utili all’accorpamento tra i due soggetti che, peraltro, corrisponde all’accorpamento tra le due Camere di Commercio. All’inizio del confronto abbiamo ottenuto alcuni ritagli di giornali che mi hanno lasciato letteralmente basito a partire dai titoli.

Ne cito due: “L’Atl di Asti si accorperà con quella di Alba e Bra per il turismo Unesco” e “La pace tra Langa e Monferrato grazie all’agenzia turistica unica”. Anticipo che ho chiesto chiarimenti in tempi ristretti a Raffaele Gallo, Presidente della III Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale, attraverso una seduta appositamente dedicata alla vicenda alla presenza dell’Assessore Parigi.

Trovo stupefacente l’esito del confronto tra Asti e Alessandria e vorrei capire fino in fondo le ragioni della rottura che, questo è il mio punto di vista, rischia d’essere dannosa per il sistema delle imprese impegnate nel settore e, questione di non poco conto, non considera l’identità e la cultura di parte fondamentale della provincia di Alessandria. Parlo di imprese e di Istituzioni che si identificano con tutti i progetti che riguardano il “Monferrato” e che devono continuare ad essere protagoniste della gestione del Monferrato, compreso il sito Unesco riconosciuto grazie agli Infernot.

Alessandria e il suo territorio non devono essere isolate e nemmeno possono essere poste ai margini della programmazione turistica generale a causa di scelte particolari che sanno di egoismo e scarsa visione.

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