La sanità: lunedì 9 febbraio a Trino con Corgnati e Molinari.

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Lunedì 9 Febbraio alle ore 21,00 presso la  biblioteca Civica “F. Brunod” di Via G.A. Irico, 6 a Trino (VC) si terrà l’incontro pubblico “Il futuro della sanità piemontese: le prospettive per la bassa vercellese e il distretto di Casale Monferrato” al quale interverranno, oltre al Sindaco Portinaro che sarà il moderatore, anche i Consiglieri regionali Gabriele Molinari e Giovanni Corgnati e il Presidente della Commissione Sanità Domenico Ravetti.

“In una fase come quella attuale è molto importante che ci sia un contatto continuo tra la Regione e i territori del Piemonte” dichiara Gabriele Molinari, ideatore della serata. “Inoltre, mentre c’è forte attenzione sul tema degli ospedali, sono convinto che il resto del mondo della sanità e dell’assistenza, dalla prevenzione ai servizi territoriali, meritino di essere rafforzati. Questa vuole essere la logica della serata, senza dimenticare ovviamente le proposte per l’ospedale di Casale Monferrato”.

L’iniziativa è a cura dei Gruppi Consiliari Regionali di “Scelta Civica per Chiamparino” e del “Partito Democratico”.

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RAVETTI SUL DDL RIORDINO DELLE AREE PROTETTE REGIONALI

RAVETTI (PD) SUL DDL RIORDINO DELLE AREE PROTETTE REGIONALI: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI SUL DESTINO DEL PARCO CAPANNE DI MARCAROLO”

Comunicato Stampa Domenico Ravetti

TORINO, 5 febbraio 2015 – La V Commissione del Consiglio regionale ha proseguito questa mattina la consultazione sul ddl 90 “Riordino del sistema di gestione delle aree protette regionali e nuove norme in materia di Sacri Monti” che prevede una serie di modifiche alla legge regionale 29 giugno 2009, n. 19, ovvero il “Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversita”.

“In tutti gli ambiti di programmazione che fanno capo alla Regione – sostiene il Vice capogruppo del PD Domenico Ravetti – sono necessarie riforme che mirino a contenimento dei costi, semplificazione e riorganizzazione della governance in ambiti territoriali omogenei.

Questo discorso vale anche per il progetto di riordino dei Parchi – spiega – che dovrebbero essere accorpati in sei enti di gestione con un modello di governo dei processi decisionali più snello dell’attuale.

Pur condividendo l’impianto generale della proposta – precisa Ravetti – per la provincia di Alessandria ritengo necessari ulteriori approfondimenti sul destino del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo, che per le sue caratteristiche (dimensioni, area appenninica, non continuità territoriale con altri parchi) potrebbe rispondere in autonomia alle finalità di efficienza ed efficacia cui tende la riforma”.

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Rete ospedaliera: ora la seconda fase.

OSPEDALI: ENTRATI NELLA SECONDA FASE, LAVORIAMO SULL’INTEGRAZIONE TRA ASSISTENZA TERRITORIALE E RETE OSPEDALIERA.
VENERDI’ CONVOCATO GRUPPO DI LAVORO SULLE NON-AUTOSUFFICIENZE.

Torino, 29 gennaio 2015. Il vicepresidente del gruppo Pd in Consiglio regionale e presidente della IV Commissione (Sanità, Assistenza e Politiche sociali) Domenico Ravetti commenta l’approvazione della delibera sulla riorganizzazione della rete ospedaliera piemontese: “La prima fase si è conclusa, la Giunta regionale ha approvato il piano definitivo sul riordino da inviare a Roma, rivisto e corretto rispetto alla versione presentata a novembre dopo il confronto con i territori.
A livello locale restano attese e critiche, alcune sfociate nei ricorsi al Tar per impugnare la delibera – prosegue Ravetti – sui ricorsi non mi esprimo, si tratta di scelte conseguenti a dinamiche attivate fin dal principio, sarà la Magistratura a farlo o al limite gli stessi proponenti, qualora decidessero di ritirarli alla luce di fatti nuovi.
La IV Commissione, che presiedo, dà la massima disponibilità a tutti i confronti e approfondimenti che venissero richiesti – aggiunge – fermo restando che d’ora in poi si entra nel vivo della seconda fase, ovvero l’applicazione delle indicazioni contenute nella delibera entro i prossimi due anni.
Una serie di passaggi saranno affrontati in Commissione – conclude Ravetti – il primo entro la fine di giugno 2015 riguarda l’integrazione tra i presidi ospedalieri e i servizi territoriali delle Asl, un obiettivo che richiederà tutto il nostro impegno e un nuovo e costruttivo confronto con i soggetti istituzionali, professionali e del volontariato”.
Sullo sblocco degli assegni di cura Ravetti sottolinea: “Sono soddisfatto dell’esito positivo dell’incontro di ieri, gli assessori Saitta e Ferrari hanno fatto un ottimo lavoro per garantire una soluzione immediata che consentirà una continuità nell’erogazione, in attesa di arrivare ad un risultato che garantisca certezze sul futuro di questi servizi. Per venerdì intanto è convocato il gruppo di lavoro sulle non-autosufficienze, che si occuperà tra l’altro anche di questo tema”.

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Un altro passo verso il riordino della rete ospedaliera

Intervento al convegno di Cultura e Sviluppo.
Intervento al convegno di Cultura e Sviluppo.

Conclusa la Commissione sanità dove abbiamo approfondito i vari aspetti della delibera del riordino della rete ospedaliera. Molti hanno cambiato atteggiamento rispetto al principio di questa storia, e ne sono felice. Ora, nonostante le difficoltà e i ricorsi al Tar sui quali non esprimo opinioni perché spettano alla Magistratura o, eventualmente, a chi ritenesse di ritirarli, iniziamo la seconda fase, quella dei progetti che riguardano le politiche di integrazione tra le strutture ospedaliere e i territori. Entro il 30 giugno dovremo definire le nuove azioni concertandole con tanti interlocutori. Farò la mia parte con determinazione, prudenza e rispetto di tutte le opinioni

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Con Antonio Saitta ad Alessandria

2Ieri ad ALESSANDRIA ho incontrato la rappresentanza dei Sindaci dell’Asl (erano presenti il sindaco di Alessandria Rita Rossa e il presidedente della commissione sanità Ravetti Domenico, che ringrazio per il lavoro fatto). Un incontro positivo perché siamo finalmente passati dalla testionianza alla fase della ricerca delle soluzioni possibili. Il confronto si è spostato dalla classificazione degli ospedali (l’impianto della rete ospedaliera non è modificabile, quindi Tortona ed Acqui sono previsti come ospedali di base) al merito delle questioni. Ho ascoltato le proposte degli amministratori e c’è l’impegno della Giunta a lavorare per un rafforzamento degli ospedali di territorio: presenteremo a Roma le nostre ipotesi in tal senso. Gli aggiustamenti devono avvenire a livello di quadrante, diversificando i ruoli dei diversi presidi ospedalieri, e tenendo ben presente che vi sono servizi/attività non toccate dalla delibera e che verranno definiti con gli atti aziendali. Per raggiungere questo obiettivo e avere il via libera da parte del tavolo di monitoraggio dobbiamo, però, poter contare sul sostegno dei territori. I Sindaci decideranno come meglio ritengono sui ricorsi, ma spero che le questioni non vengano affrontate sul piano giuridico ma cercando soluzioni politiche praticabili e di buon senso.C

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