La lettera ai miei concittadini dopo un anno dalle elezioni regionali

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Care/i Castellazzesi,

sono trascorsi 12 mesi dalle Elezioni Regionali del Piemonte dove, soprattutto grazie alle Vostre preferenze, sono stato eletto in Consiglio. Ancora oggi colgo l’occasione per ringraziarVi per la fiducia, una fiducia che tutte le mattine porto con me a Torino e che cerco di conservare con impegno e determinazione . Il Presidente Chiamparino e il gruppo Consiliare del PD mi hanno chiesto di Presiedere la IV Commissione Sanità, Politiche Sociali e Politiche per gli anziani. Inoltre del mio gruppo, quello più numeroso, sono il vice Presidente. Insomma, mi hanno affidato incarichi rilevanti e cerco con umiltà di farmi carico di un lavoro non semplice in un Ente con difficoltà finanziarie che merita Riforme serie in tutti gli ambiti di competenza. In particolare sono impegnato nella Riforma della Sanità che è sull’orlo di una crisi i cui effetti, se non gestiti, potrebbero incidere in negativo sulla qualità dei servizi per la salute di tutti noi.

In questo primo anno sono stato il firmatario di più di 20 mozioni e oltre 30 ordini del giorno per il diritto allo studio, il lavoro, il trasporto, le politiche sociali, l’ambiente, la semplificazione, l’innovazione tecnologica, i fondi europei. Inoltre ho partecipato, intervenendo nei dibattiti, a tutte le sedute di Consiglio e ho convocato e presieduto circa 40 sedute di IV Commissione. Mi piace sottolineare che sono stato il primo firmatario di un Ordine del giorno volto ad impegnare la Giunta nella predisposizione di un disegno di legge a favore dei pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico e di un altro Ordine del giorno che ha l’obiettivo di riformare il complesso sistema delle Ipab piemontesi.

In un periodo in cui la Politica è percepita dai cittadini come una parte del problema e non come una parte della soluzione, cerco di fare il possibile, con la giusta sobrietà ma con determinazione, per ridare futuro alle nostre comunità.

Sappiamo che la strada è ancora lunga ma andiamo avanti. Passo dopo passo.

A presto.

Domenico Ravetti

IV Commissione. 5 proposte di legge, tra queste l’uso terapeutico della canapa.

medici

Dopo l’esame in I Commissione, ritorna in IV con parere favorevole la proposta di legge 78 “uso terapeutico della canapa”. L’intenzione della proposta è quella di riconoscere il diritto di ogni cittadino a ricevere cure, a base di cannabis e principi attivi cannabinoidi, in considerazione dei dati scientifici a sostegno della loro efficacia. Nella letteratura scientifica si trova infatti una vasta produzione rispetto all’uso terapeutico della cannabis in pazienti che non abbiano adeguatamente risposto ad altri trattamenti, in particolare nel campo oncologico.

Definiremo disposizioni organizzative relative all’uso terapeutico di canapa e principi attivi cannabinoidi nell’ambito del servizio sanitario regionale, nel rispetto della normativa nazionale in materia. Nelle intenzioni, la somministrazione di medicinali cannabinoidi per finalità terapeutiche potrà avvenire in ambito ospedaliero o in strutture a esso assimilabili oppure in ambito domiciliare. L’ospedale o la struttura a esso assimilabile, se sprovvisti di farmacia, presterà assistenza al proprio personale medico per il reperimento dei farmaci cannabinoidi presso altra farmacia ospedaliera o presso una farmacia aperta al pubblico.

Sempre in Commissione proseguiremo l’esame della proposta di legge 50 “modalità di esercizio delle medicine non convenzionali”, l’esame della proposta di legge 41 “promozione di interventi di recupero e valorizzazione dei beni invenduti”, e la proposta 112 “norme per la prevenzione dei danni causati dalla ludopatia”.

Infine, affronteremo le prime determinazioni in ordine alla proposta di legge 118 “riconoscimento dell’attività di Caregiver familiare”.

Per mercoledì 3 giugno, in accordo con l’ufficio di Presidenza, è prevista una specifica seduta per un confronto sulla delibera che definirà la rete assistenziale territoriale socio sanitaria. Parteciperanno l’assessore Antonio Saitta e l’assessore Augusto Ferrari. Ovviamente discuteremo del futuro dei Distretti e di ciò che sarà opportuno attivare per assicurare ai cittadini un sistema di eccellenze per la salute non solo attraverso l’ospedalizzazione.

Comune di Castellazzo Bormida: Giunta coerente con l’esito delle elezioni oppure questa è una storia finita

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Mi permetto alcune riflessioni, le prime e le ultime, sul futuro dell’Amministrazione Comunale di Castellazzo Bormida, paese in cui vivo, muovendo i miei pensieri a partire da una stagione politica che tanti segni ha lasciato nella società italiana: la stagione del 68 universitario, l’autunno caldo, la strategia della tensione, le lotte per la casa, il femminismo, la crisi della nuova sinistra e il movimento del ’77. E’ stato il tempo attraversato da una nuova generazione politica, protagonista di lotte di massa che partendo dall’università hanno poi contagiato l’intera società. Una generazione che ha sognato di fare la rivoluzione, che ha impegnato e speso tutte le sue energie, con generosità ed entusiasmo, nel tentativo di cambiare il mondo, di costruire una società diversa a misura d’uomo, una società senza sfruttamento e senza disuguaglianze. Un sogno collettivo durato più di un decennio, illusioni, speranze e sconfitte di un’esperienza politica, che è iniziata alla luce di grandi certezze ma che si è via via impigliata nei suoi tanti errori, per poi fallire miseramente, con una sconfitta irreversibile e con tante ferite che bruciano ancora.

È evidente che non è mai stata analizzata fino in fondo la ragione di quella sconfitta se, con lo spirito dei protagonisti di allora, ancora oggi in alcuni spazi politici o amministrativi qualcuno tende a ripetere i medesimi errori.

Intanto non si può continuare a dividere il mondo tra buoni e cattivi con la presunzione di trovarsi sempre dalla parte giusta. E nell’esercizio retorico della divisione tra buoni e cattivi qualcuno insiste pervicacemente sull’ulteriore divisione tra la sinistra migliore e la sinistra peggiore. Salvo poi stringere patti paradossali con i paraventi delle destre e gli ex pentastellati, gli stessi patti che, se stretti da altri, sarebbero stati, e in verità il solo accenno lo è stato, oggetto di furiose rivolte.

Insomma, non può capitare ancora che aleggino in certe comunità concetti astratti contro il sistema da abbattere. Inoltre, una preghiera, non si usino i figli per fare quella rivoluzione che i padri non sono stati in grado di fare.

Per ultimo, credo di aver pagato un prezzo personale molto alto nella mia comunità, prima per le mie scelte da Sindaco, poi per essere stato eletto in Consiglio Regionale. Avevo messo in conto certe reazioni ma non nella misura in cui si sono palesate. Alcuni hanno intrecciato sul campo della politica, invidia, gelosia, rivalsa, superando di gran lunga l’asticella del buon senso per finire anche sul terreno della mia vita privata. Si è esagerato, mi domando quanto consapevolmente. Ma se ci fosse un “bene comune” nel continuo attacco nei miei confronti, fossi davvero il padre di tutti gli errori, sarei io il primo a dire – unitevi contro di me -. Purtroppo così non è, perché, ne sono certo, alcuni il giorno dopo li troveremmo nuovamente nelle piazze alla ricerca di un altro nemico.

Rivoluzionari o semplici cittadini, ora basta. Sull’Amministrazione Comunale del nostro paese, la si smetta con le farse. Si ricomponga una Giunta nel rispetto dell’esito delle elezioni, così come detto più volte dal Sindaco Gianfranco Gil Ferraris, oppure si prenda atto che questa è una storia finita che, come tutte le separazioni, meriterebbe un minimo di civiltà nei rapporti. Perché anche le divisioni possono essere gestite senza accuse reciproche volte esclusivamente a salvare se stessi dal giudizio pubblico. Perché se una storia finisce bisogna avere il coraggio di ammetterlo non la codardia di individuare un colpevole.

Regione Piemonte. Il nostro maxi emendamento alla Finanziaria 2015.

cr.piemonte

 

REGIONE; BILANCIO: MAGGIORANZA PRESENTA MAXI EMENDAMENTO, 30 MILIONI IN PIU’ PER TRASPORTI, DIRITTO ALLO DI STUDIO E ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Ravetti e Ottria(PD): “Recuperate risorse indispensabili per i servizi ai cittadini, le famiglie e le imprese piemontesi”

Torino, 22 aprile 2015 – Più risorse per trasposto pubblico locale, cultura, diritto allo studio, rilancio delle imprese: la maggioranza di centro sinistra in Consiglio regionale ha presentato oggi in Commissione Bilancio e Finanze un maxi emendamento che prevede risorse aggiuntive per 30 milioni 750 mila euro al bilancio regionale 2015, che deve essere approvato entro il 30 aprile, data in cui scade l’esercizio provvisorio.

Spiegano il vicepresidente del Gruppo Pd Domenico Ravetti e il consigliere Valter Ottria: “Di questa somma la quota maggiore, 15 milioni di euro, sono destinati al Tpl, 3,5 alle attività produttive (start up innovative, progetti di sviluppo turistico e sostegno al credito per le piccole imprese) 4 per diritto allo studio (2 milioni per le borse di studio universitarie e 2 milioni per il fondo per assegni di studio e buoni scuola) e 2 milioni alla cultura, per finanziare enti e piccole associazioni”.

“Le proposte di variazione presentate dalla maggioranza – precisano – prevedono anche risorse aggiuntive per la lotta alle zanzare (400 mila euro) parchi (600 mila) patrimonio montano (400 mila) servizio scuolabus nelle aree marginali (500 mila) società di mutuo soccorso (320 mila). Inoltre, sul bilancio pluriennale per il 2016 sono previsti 250 mila euro per terminare i lavori del Sacrario della Benedica”.

“La maggioranza ha avanzato una proposta che assicura il massimo rigore sui conti regionali – concludono – recuperando al contempo risorse fondamentali per garantire i servizi ai cittadini e sostenere l’economia regionale”.

 

 

 

Con il PD giovedì 16 a Bergamasco

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Il Circolo del Partito Democratico, con il suo Segretario Francesco Penno, mi ha invitato ad un dibattito pubblico alle ore 21 di giovedì 16 presso la Soms di Bergamasco.

Dopo mesi di confronti sui temi di mia particolare competenza, in particolare Sanità e Politiche Sociali, ritorno tra gli iscritti e i sostenitori di un piccolo circolo del PD per affrontare argomenti di interesse generale. Con me, oltre a Francesco, ci sarà il segretario provinciale Claudio Scaglia. Questo appuntamento è un’ulteriore conferma dell’esigenza che hanno molti cittadini di “fare uso” di una buona Politica condivisa e partecipata. Per le mie convinzioni, per l’analisi che faccio sull’attuale società, la concretezza della buona Politica è più facilmente praticabile con un Partito (migliorabile) che ha le caratteristiche popolari del PD.

Iniziativa ad Ovada sulla Sanità

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Venerdì 17 alle ore 21 presso il salone della Soms di Ovada insieme a Antonio Saitta e al sindaco di Ovada Paolo Lantero discuteremo delle prime due importanti scelte per salvare la Sanità pubblica del Piemonte restituendole progetti sostenibili e una nuova organizzazione. La prima scelta riguarda il riordino della rete ospedaliera di emergenze\urgenze dove al presidio di Ovada è stato assegnato il ruolo di Ospedale di area disagiata e la seconda scelta, quella che avrà effetto con una delibera di Giunta entro il 30 giugno p.v., interessa la riorganizzazione della sanità del territorio integrate alle politiche sociali. In questo ambito rilanceremo il ruolo dei Distretti affidando ai nuovi direttori budgets e obiettivi da raggiungere. A tal proposito sono certo che l’ovadese sarà un’area ottimale per l’elaborazione di progetti e per la sperimentazione.