Regione Piemonte. Il nostro maxi emendamento alla Finanziaria 2015.

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REGIONE; BILANCIO: MAGGIORANZA PRESENTA MAXI EMENDAMENTO, 30 MILIONI IN PIU’ PER TRASPORTI, DIRITTO ALLO DI STUDIO E ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Ravetti e Ottria(PD): “Recuperate risorse indispensabili per i servizi ai cittadini, le famiglie e le imprese piemontesi”

Torino, 22 aprile 2015 – Più risorse per trasposto pubblico locale, cultura, diritto allo studio, rilancio delle imprese: la maggioranza di centro sinistra in Consiglio regionale ha presentato oggi in Commissione Bilancio e Finanze un maxi emendamento che prevede risorse aggiuntive per 30 milioni 750 mila euro al bilancio regionale 2015, che deve essere approvato entro il 30 aprile, data in cui scade l’esercizio provvisorio.

Spiegano il vicepresidente del Gruppo Pd Domenico Ravetti e il consigliere Valter Ottria: “Di questa somma la quota maggiore, 15 milioni di euro, sono destinati al Tpl, 3,5 alle attività produttive (start up innovative, progetti di sviluppo turistico e sostegno al credito per le piccole imprese) 4 per diritto allo studio (2 milioni per le borse di studio universitarie e 2 milioni per il fondo per assegni di studio e buoni scuola) e 2 milioni alla cultura, per finanziare enti e piccole associazioni”.

“Le proposte di variazione presentate dalla maggioranza – precisano – prevedono anche risorse aggiuntive per la lotta alle zanzare (400 mila euro) parchi (600 mila) patrimonio montano (400 mila) servizio scuolabus nelle aree marginali (500 mila) società di mutuo soccorso (320 mila). Inoltre, sul bilancio pluriennale per il 2016 sono previsti 250 mila euro per terminare i lavori del Sacrario della Benedica”.

“La maggioranza ha avanzato una proposta che assicura il massimo rigore sui conti regionali – concludono – recuperando al contempo risorse fondamentali per garantire i servizi ai cittadini e sostenere l’economia regionale”.

 

 

 

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Con il PD giovedì 16 a Bergamasco

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Il Circolo del Partito Democratico, con il suo Segretario Francesco Penno, mi ha invitato ad un dibattito pubblico alle ore 21 di giovedì 16 presso la Soms di Bergamasco.

Dopo mesi di confronti sui temi di mia particolare competenza, in particolare Sanità e Politiche Sociali, ritorno tra gli iscritti e i sostenitori di un piccolo circolo del PD per affrontare argomenti di interesse generale. Con me, oltre a Francesco, ci sarà il segretario provinciale Claudio Scaglia. Questo appuntamento è un’ulteriore conferma dell’esigenza che hanno molti cittadini di “fare uso” di una buona Politica condivisa e partecipata. Per le mie convinzioni, per l’analisi che faccio sull’attuale società, la concretezza della buona Politica è più facilmente praticabile con un Partito (migliorabile) che ha le caratteristiche popolari del PD.

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Iniziativa ad Ovada sulla Sanità

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Venerdì 17 alle ore 21 presso il salone della Soms di Ovada insieme a Antonio Saitta e al sindaco di Ovada Paolo Lantero discuteremo delle prime due importanti scelte per salvare la Sanità pubblica del Piemonte restituendole progetti sostenibili e una nuova organizzazione. La prima scelta riguarda il riordino della rete ospedaliera di emergenze\urgenze dove al presidio di Ovada è stato assegnato il ruolo di Ospedale di area disagiata e la seconda scelta, quella che avrà effetto con una delibera di Giunta entro il 30 giugno p.v., interessa la riorganizzazione della sanità del territorio integrate alle politiche sociali. In questo ambito rilanceremo il ruolo dei Distretti affidando ai nuovi direttori budgets e obiettivi da raggiungere. A tal proposito sono certo che l’ovadese sarà un’area ottimale per l’elaborazione di progetti e per la sperimentazione.

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Riforme: sabato ne parleremo in Alessandria

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In un momento particolarmente delicato per il Paese, il Parlamento e il Governo sono impegnati in un complesso processo di riforme costituzionali  e istituzionali e della legge elettorale che stanno animando e “accendendo” il dibattito politico tra i partiti e nei partiti.

Vogliamo perciò fornire cittadini un’occasione pubblica, nella quale fare il punto della situazione, con l’intervento di due personaggi di spicco: il governatore Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte e il senatore Luciano Pizzetti, sottosegretario del Governo, che sta seguendo da vicino l’iter parlamentare tanto della legge elettorale quanto della riforma della Costituzione.

L’appuntamento è per le ore 9,30 di sabato 11 aprile p.v., ad Alessandria, presso la ex taglieria del pelo di via Wagner/angolo C.so XX settembre.

Il dibattito sarà condotto dal senatore Daniele Borioli. Interverranno anche: il segretario provinciale del Partito Democratico, Claudio Scaglia, la presidente della Provincia, Maria Rita Rossa, il consigliere regionale, Domenico Ravetti.

Saranno presenti, inoltre, i parlamentari, i consiglieri regionali e provinciali, e i sindaci del territorio.

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Il ricorso al Tar, le firme, Chiamparino, le Riforme, il consenso e i gufi

cropped-io_chiampa.jpgÈ evidente a tutti l’importanza dell’esito del ricorso al Tar sulla legittimità delle firme a corredo di alcune liste della coalizione del Presidente Chiamparino. Sarà una sentenza di carattere Amministrativo che potrebbe anche invalidare le elezioni dello scorso anno, una sentenza che ha un suo percorso di formazione parallelo alle indagini con profilo penale. Per come siamo abituati, aspettiamo e qualunque sarà l’esito, lo rispetteremo. Nel frattempo il Presidente ha anticipato una scelta che prescinde dai Tribunali e viaggia lungo il corso della Politica e dell’autorevolezza che la stessa dovrebbe riconquistare agli occhi dell’opinione pubblica per tornare ad essere uno strumento utile e al servizio dei cittadini. Chiamparino ha anticipato che se risultassero evidenti i grandi numeri delle firme invalidanti le liste, non attenderebbe la fine dei processi ma restituirebbe la parola agli elettori con le sue dimissioni. Ma c’è dell’altro, o almeno dovrebbe esserci dell’altro:  il futuro della Regione Piemonte. Sul futuro della Regione devo per coerenza una premessa. Siamo stati eletti per mettere in sicurezza i conti di questo Ente riportando verità e certezze al centro dell’azione di Governo e, al contempo, siamo stati eletti per attivare progetti di sviluppo economico inseriti in un contesto regionale che richiede nuove risposte alle tante domande che sono state poste dalle persone che vivono le difficoltà dei nostri tempi. Siamo stati eletti, quindi, per fare delle Riforme che, come tutte le Riforme serie e coraggiose , subiscono l’impatto iniziale negativo del dissenso.

Qui sta il problema. O la Politica è concentrata sul futuro del Piemonte e continua con coraggio a fare le Riforme che fanno bene ai Piemontesi, nonostante il dissenso iniziale e nonostante le intenzioni di Chiamparino, o la Politica mantiene lo sguardo rivolto verso il basso e fa ciò che può per raccogliere il consenso. Delle due l’una e, per chiarezza, io sono per le Riforme. Infine, giusto perché l’uomo è fatto di carne, troverei davvero irritante il vecchio gioco dei “compagni di partito” renzianamente definibili “gufi” volto a mettere in cattiva luce gli attuali componenti la maggioranza consiliare ( quelli che fanno le Riforme e in questa fase convivono con il dissenso) con l’unico obiettivo di garantirsi possibili candidature magari azzoppandone altre. Per ultimo, e lo dedico ai gufi, forse non si torna al voto presto.

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