L’Azienda ospedaliera di Alessandria e l’Asl provinciale diventeranno un unico ente.

La maggioranza della Regione Piemonte, con l’appoggio anche del Movimento 5 Stelle, fa partire la procedura per chiedere il provvedimento alla Giunta di Sergio Chiamparino

«Bisogna guardare avanti, pensare al futuro del territorio, anche per quanto riguarda la sanità. E a questo punto, un accorpamento fra l’Azienda ospedaliera di Alessandria e l’Asl è un’operazione necessaria». Lo hanno ribadito oggi a Palazzo Ghilini i consiglieri regionali Domenico Ravetti, vice capogruppo Pd, e Valter Ottria, capogruppo Mdp, illustrando la mozione che hanno presentato in Consiglio regionale per arrivare all’accorpamento. Una mozione sottoscritta anche da Paolo Mighetti, Movimento 5 stelle, e da Sinistra italiana.  Aggiunge Ravetti: «I tentativi compiuti negli anni per mettere in rete tutti i presidi sanitari alessandrini con l’obiettivo di razionalizzare, qualificare e potenziare l’offerta non hanno prodotto risultati soddisfacenti. La cooperazione tra Asl e Aso è sempre stata debole e siamo arrivati ad un punto in cui la creazione di un’unica azienda sanitaria non è più procrastinabile, senza che ciò debba in alcun modo essere letto come un processo di razionamento dell’offerta, perché non ci saranno tagli alle risorse. La fusione al contrario consentirà di ottimizzarne l’utilizzo e dunque di migliorare l’offerta delle prestazioni». La mozione sarà portata in approvazione in uno dei prossimi Consigli regionali e impegnerà la giunta Chiamparino a presentare entro 60 giorni una proposta di deliberazione al Consiglio stesso per l’accorpamento dell’Aso e dell’Asl. L’approvazione è data per scontata, poiché la proposta ha il sostegno dell’intera maggioranza e del Movimento 5 stelle, «ma chiediamo al centro destra di valutare l’iniziativa sul merito, per decidere insieme, inoltre sarà coinvolto il territorio».

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