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EMERGENZA COVID-19

PRESIDENTE – VICEPRESIDENTE DEL GRUPPO PD: “LA MAGGIORANZA CI ASCOLTI: IN UN GIORNO POSSIAMO APPROVARE IL BILANCIO”
Torino, 4 marzo 2020 – “Se è giusto che il Governo, in questa situazione di grave emergenza, intervenga, richiesta che sosterremo, è doveroso che la Regione faccia la sua parte, a partire dall’approvazione in tempi rapidi di un Bilancio che affronti nel modo corretto la crisi che sta interessando il Piemonte. Il Gruppo del Partito Democratico ha chiesto, oggi, all’Assessore al Bilancio, in apertura di seduta della I Commissione, di accogliere alcuni emendamenti, cruciali per per dare risposte alla crisi che il Piemonte sta vivendo come del resto tutta l’Italia, che intervengono a favore di settori economici duramente colpiti dalle ripercussioni connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e a sostegno dei cittadini più deboli. Abbiamo la necessità di rivedere il Bilancio alla luce degli eventi di questi giorni per dare una risposta insieme al Governo. Discutiamo in modo serrato su questi temi e approviamo il Bilancio in un giorno” hanno dichiarato il Presidente e il Vicepresidente del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale.
“Entrando nel dettaglio delle proposte – hanno proseguito gli esponenti dem – chiediamo che le risorse stanziate per l’esonero dal bollo auto (quantificate in circa 8 milioni di euro) vengano destinate alla riduzione, solo per il 2020 in via straordinaria, del pagamento dell’IRAP per le imprese che, a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno subito o subiranno contraccolpi. Pensiamo, inoltre, che sia importante trasferire 15 milioni di euro per la promozione e il sostegno del settore turistico piemontese, gravemente colpito da annullamenti e cancellazioni. Rimane fondamentale anche il tema della protezione sociale sul quale il nostro Gruppo chiede risorse aggiuntive: occorre continuare a finanziare gli assegni di cura, sostenendo le persone in difficoltà”.
“Il Bilancio che la Giunta di centrodestra aveva predisposto – concludono Presidente e Vicepresidente del Gruppo Pd – era il frutto di un periodo nel quale il Piemonte non si trovava ad affrontare l’emergenza del COVID-19. Adesso occorrono misure diverse e tempestive che consentano alla Regione di affrontare l’emergenza e di rilanciare l’economia. Sentiamo la responsabilità del momento e pensiamo che le nostre proposte possano fornire una prima risposta alle richieste dei settori produttivi e dei cittadini. I Comuni stanno intervenendo con atti concreti. La Regione faccia altrettanto! Non si possono rinviare gli interventi al Piano di competitività che ha tempi dilatati nell’utilizzo dei fondi e sul quale potremo discutere solo quando verrà presentato e ne conosceremo i contenuti”.

RISOLVIAMO I PROBLEMI O PER LA LEGA VA TUTTO BENE COSI’?

CRITICITA’ DELL’ASL ALESSANDRIA.

RISOLVIAMO I PROBLEMI O PER LA LEGA VA TUTTO BENE COSI’?

Esiste in Piemonte una quota di finanziamento per il Ripiano delle Perdite programmate che è pari complessivamente a circa 426 milioni e che viene utilizzato dalle Aziende Sanitarie Regionali per portare a pareggio i propri bilanci.

Nello specifico, esclusi i 160 milioni di perdite programmate della Asl Città di Torino, dovute essenzialmente alla complessità metropolitana costruita attorno a decenni di spesa storica e a tante articolazioni socio sanitarie che di fatto, oltre a restituire eccellenze, producono costi, spicca con tutta la sua evidenza il contributo che il Piemonte trasferisce all’ASL Alessandria di quasi 60 milioni (in aumento rispetto agli anni precedenti). Il 23 dicembre 2019 la Giunta regionale ha approvato il Consuntivo che determina l’ASL Alessandria come la peggiore nella classifica delle perdite programmate. Segue Asl Vercelli con 32 milioni, Asl VCO con 26 milioni, Asl Asti con 20 milioni, Asl Biella con 18 milioni, Asl Torino-4 con 16 milioni, Asl Cuneo-1 con 8 milioni, Asl Torino-3 con 7 milioni, Asl Torino-5 con 1 milione, mentre Asl Cuneo-2 e Asl Novara non hanno necessità di contributi per ripianare perdite. Per una maggiore comprensione sarebbe interessante conoscere anche le tabelle comparative con altri territori sui fattori qualitativi dei servizi resi ai cittadini, gli ultimi dati della mobilità passiva, e soprattutto, sarebbe utile ottenere un’analisi puntuale per capire se l’attuale sistema, già privo di un numero adeguato di medici, di infermieri e di altre figure socio sanitarie e amministrative, è nel tempo ancora sostenibile.

Per questo due anni fa avevo deciso di rendere pubblica la mia posizione su questa vicenda affiancando alle difficoltà già allora evidenti alcune ipotesi riorganizzative che nulla avrebbero tolto ai cittadini. Ricordo bene le critiche feroci della Lega e degli alleati di vario genere.

In questi giorni dedicati alle previsioni di bilancio 2020 l’Assessore alla sanità Icardi ha comunicato che metterà fine, o comunque cambierà radicalmente le procedure di Ripiano delle Perdite Programmate. Ma allora, quali saranno le scelte conseguenti per portare a pareggio i conti? Basterà la vaga intenzione di risparmiare? Vivremo forse una stagione di contenimento della spesa con tagli ai servizi? Si evocherà ogni volta come un mantra salvifico la privatizzazione delle strutture sanitarie? Oppure si avrà il coraggio di sostenere che non era del tutto insensato il dibattito che avevamo avviato sulla riorganizzazione del sistema sanitario pubblico della nostra provincia?

La Lega, e la compagnia ad essa aggregata, hanno chiaro che è arrivato il tempo di decidere insieme ai medici, agli infermieri, agli operatori socio sanitari, ai Sindaci e ai sindacati quale modello è più utile per loro e per i cittadini?

Se l’approccio al problema sarà serio e inclusivo noi daremo una mano e non cercheremo lo scontro politico basato sulla pessima propaganda come invece ha fatto la destra alessandrina prima delle elezioni 2019. L’auspicio è che non si continui a rinviare le scelte addirittura negando i problemi.

ALESSANDRIA E NUOVO OSPEDALE: ORA SI PUO’

EDILIZIA SANITARIA. RAVETTI (PD): “ORA CI SONO LE CONDIZIONI PER REALIZZARE IL NUOVO OSPEDALE”.
Ravetti e Salizzoni chiedono un piano decennale dell’edilizia sanitaria per programmare l’utilizzo dei 150 milioni

“Mi fa piacere che finalmente si torni a parlare del nuovo ospedale di Alessandria. Mi sono impegnato con determinazione per ottenere due risultati importanti per l’alessandrino, ovvero l’apertura del corso universitario di Medicina e Chirurgia e l’avvio delle procedure per il riconoscimento del SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCS) sulle patologie ambientali e il mesotelioma. Ora con la stessa determinazione e convinzione mi impegnerò per la realizzazione del nuovo ospedale”. Così dichiara il capogruppo Pd in Consiglio regionale Domenico RAVETTI, commentando l’aumento di due miliardi del fondo per l’edilizia sanitaria annunciato dal ministro della Salute Roberto Speranza.
“Il Governo ha messo a disposizione 2 miliardi di euro per progetti di edilizia sanitaria, di questi 150 toccheranno al Piemonte – aggiungono Domenico RAVETTI ed il vice Presidente del Consiglio regionale Mauro SALIZZONI – Si tratta di risorse molto importanti, che si aggiungono a quelle già destinate per i progetti avviati, ovvero Città della Salute di Novara, Parco della Salute di Torino e i nuovi ospedali unici del Vco e dell’AslTO5. Siamo certi che una quota parte di questa nuova dotazione finanziaria sarà utilizzata per varare i progetti su Alessandria e Cuneo, superando strutture vecchie ed inefficienti con nuovi e moderni ospedali. Se guardiamo a quanto sta avvenendo a Novara grazie al partenariato pubblico privato, possiamo dire che ora esistono realmente tutte le condizioni favorevoli per realizzare nuove strutture all’avanguardia e capaci di ospitare la più avanzata tecnologia unitamente alla ricerca universitaria. Per questo chiederemo alla Giunta regionale di predisporre un piano decennale per l’edilizia sanitaria piemontese in modo da varare una rigorosa programmazione che impegni i 150 milioni aggiuntivi.”