Archivi categoria: Comunicati Stampa

Insieme per il riconoscimento dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e per l’apertura del Dipartimento Universitario di Medicina e Chirurgia

Ravetti: “Chiedo a tutti i Comuni di votare una mozione per sostenere questi obiettivi strategici per il futuro.

Sul futuro del sistema sanitario in provincia di Alessandria sono a conoscenza di iniziative politiche che hanno il gusto del pretesto per anticipare i tempi della campagna elettorale in vista delle Regionali 2019. Io non voglio partecipare a questa bagarre.

Sono davvero dispiaciuto per l’atteggiamento di qualche Partito e di alcuni dirigenti della locale Politica che calcano da decenni il palcoscenico con risultati spesso definiti “poco lusinghieri” e su cui non mi soffermo per decenza. La contrapposizione anche dura è nella natura del dibattito tra parti politiche avverse ma arriva sempre un momento in cui gli interessi dei cittadini devono prevalere su tutti gli altri interessi. Constato che anche in questo caso non si è voluto con calma scegliere la strada faticosa dello studio e dell’analisi ma la scorciatoia dello scontro che ha generato confusione. Per me, per molti fra noi, l’obiettivo è semplicemente quello di migliorare il sistema rendendolo più adatto alle esigenze della nostra comunità.

Esiste un problema organizzativo nel sistema sanitario che va affrontato pur con opinioni differenti. Ma il fatto più importante è che sono alla nostra portata alcuni obiettivi che potrebbero cambiare in positivo la storia dei nostri territori. Per questo sono convinto che una classe dirigente all’altezza deve dividersi al tempo delle elezioni ma non dovrebbe dividersi almeno sul riconoscimento dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e sull’apertura del Dipartimento Universitario di Medicina in Alessandria. Io voglio andare oltre le polemiche Politiche in cui qualcuno ci vuole infilare. Per questo ho chiesto agli Amministratori Comunali della provincia di Alessandria di valutare argomenti d’attualità molto lontani dalle campagne elettorali: per sostenere con forza il riconoscimento dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico  e l’avvio dei corsi di Medicina in Alessandria, ho proposto di votare in tutti i Consigli Comunali una mozione che, una volta approvata, può essere inviata al Governo nazionale, alla Regione Piemonte, al Presidente dell’Assemblea provinciale dei Sindaci dell’Asl Al e ai Consiglieri Regionali della provincia di Alessandria. Un paio di Amministrazioni Comunali nel recente passato hanno votato un documento solo in parte simile, ora credo sia arrivato il tempo di fare squadra tutti insieme. A tutti i Sindaci ho inviato una bozza di mozione da integrare o modificare come ritenuto più opportuno.

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NUOVO PRESIDENTE DEL GRUPPO PD IN CONSIGLIO REGIONALE

  1. Nella riunione del Gruppo del Partito Democratico del Consiglio regionale del Piemonte, svoltasi in data odierna, è stato eletto all’unanimità Presidente del Gruppo il Consigliere regionale Domenico Ravetti.Il Gruppo ha, altresì, individuato le candidature del Consigliere regionale Nino Boeti alla Presidenza del Consiglio regionale e della Consigliera regionale Angela Motta alla Vicepresidenza del Consiglio regionale e, nei prossimi giorni, le proporrà ai gruppi consiliari di Maggioranza.

    Il Presidente dimissionario del Gruppo Pd in Consiglio regionale Davide Gariglio, neoletto deputato, ha voluto“ringraziare i colleghi per l’impegno profuso in questi anni e per il lavoro che abbiamo portato avanti insieme, in un clima di condivisione di intenti e obiettivi e di dialogo costruttivo e ha formulato i migliori auguri per il lavoro di fine legislatura”.

    “Il nostro impegno – ha affermato il neoeletto Presidente del Gruppo Pd Domenico Ravetti – sarà incentrato sulle priorità di fine legislatura, sul rapporto con le diverse forze politiche della coalizione di centrosinistra e soprattutto con i cittadini piemontesi. Ringrazio Davide Gariglio per il lavoro svolto in questi anni alla guida del gruppo in Consiglio regionale”

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Noi vogliamo dare un’opportunità ai cittadini, non ai protagonisti della politica del passato. Destra irresponsabile e incompetente! Basta con le chiacchiere, il bar è chiuso e i giochini sono spenti. In questa deriva della ragione tocca alla Giunta imporre la svolta opportuna

Accorpamento ASL ASO di Alessandria.

Manca la volontà di dialogare seriamente. Questo confronto è avvelenato dalle strumentalizzazioni.

Ho letto il resoconto dei lavori eccentrici della Commissione Sanità del Comune di Alessandria del 28 marzo u.s.  e ho raccolto su vari fronti diverse bizzarre dichiarazioni politiche; ora giungo a meditate conclusioni a tutela dei servizi ospedalieri e territoriali della nostra provincia. Grazie al M5S, in particolare alla serietà del collega Paolo Mighetti, e con l’intero sostegno della maggioranza abbiamo avviato una discussione sull’ipotesi di accorpamento dell’Asl e dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria; l’unico obiettivo è quello di rafforzare e rendere più efficiente la sanità della provincia di Alessandria e la sanità piemontese, sottoponendo all’approvazione del Consiglio regionale e al confronto sul merito ogni ipotesi di riorganizzazione. Purtroppo mi spiace constatare come invece la discussione, che dovrebbe attenersi al piano dell’organizzazione sanitaria e dovrebbe riguardare le modalità di miglioramento dell’offerta sanitaria per i pazienti, sia scivolata sul piano delle opportunità individuali e dei posizionamenti politici in particolare della destra.  Resto convinto della necessità di una discussione seria sul futuro della sanità nella provincia di Alessandria, partendo dai dati più significativi delle nostre due aziende sanitarie: i numeri della mobilità passiva, i bilanci, la qualità delle prestazioni certificata dal piano nazionale esiti, lo stato delle proroghe degli appalti. E’ su questi dati che la politica del passato non sa o non vuole discutere. Inoltre evidenzio con la forza di sempre che una delle ragioni delle difficoltà in cui ci troviamo nasce proprio dall’impossibilità di integrare le azioni delle due aziende, che sono poco complementari e finiscono per essere in competizione fra di loro. Abbiamo lavorato mettendo al centro le esigenze dei pazienti e quelle dei tanti dipendenti, raccogliendo le richieste di cambiamento e discontinuità che arrivano dal territorio, nell’ottica di aumentare e qualificare i servizi. Per tali richieste e per tutte le osservazioni anche critiche abbiamo formalmente aperto una consultazione pubblica che terminerà il 9 aprile, come da regolamento del Consiglio Regionale e come da prassi consolidata su attività legislative analoghe. Mi rammarica vedere che questo non è lo stesso fine di chi oppone argomenti pretestuosi e non di merito, avvelenando volutamente il confronto affinché nulla possa cambiare. Noi volevamo dare un’opportunità ai cittadini, non alla politica del passato. Ad ogni costo però la Giunta, nell’affidare prossimamente i mandati per le Direzioni delle Aziende, con i tempi e le modalità che la Giunta stessa riterrà più opportuni, imponga una svolta per aumentare la qualità dei servizi sanitari superando i disagi degli operatori e, ancor più, quelli dei cittadini. Nel ringraziare i colleghi che hanno sottoscritto in Consiglio Regionale il documento che ha permesso l’avvio di questa discussione, l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, il Collegio Provinciale degli Infermieri, i sindacati e le associazioni che hanno capito da subito il senso di questa vicenda, confermo la mia ostinata volontà di analizzare i sistemi complessi come quelli sanitari con la fatica dello studio e non con la banalizzazione delle chiacchiere che finiscono, più o meno volontariamente, con la difesa di interessi pur legittimi ma troppo, troppo, troppo particolari.

Domenico Ravetti – Consigliere Regionale

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Approvato il Bilancio, il Piemonte riparte.

Priorità a Comuni e politiche sociali.

Il Consiglio Regionale ha approvato il bilancio di previsione 2018-20 della Regione, un bilancio che prosegue nel rigore dei conti e prevede investimenti e taglio dell’IRAP per le onlus e le imprese culturali. Su proposta della Giunta regionale oggi è stato approvato un maxiemendamento al Bilancio: un provvedimento che si concentra su dissesto idrogeologico e sicurezza degli edifici, viabilità (prevalentemente gomma e metropolitana) e sviluppo turistico. Il maxiemendamento accantona infatti circa 15 milioni per investimenti, destinati in parte ai Comuni per opere pubbliche, in parte a nuovi accordi di programma nell’ambito del sistema neve. Mette circa un milione e 400 mila euro per lo spostamento degli immobili residenziali collocati in aree pericolose dal punto di vista idrogeologico che devono essere abbattuti, e due milioni per la promozione turistica. E ancora, circa due milioni per le politiche del lavoro, e ne mette oltre quattro sul fronte del trasporto pubblico locale. Inoltre finalmente è stato completato il percorso che alcuni mesi fa avevo proposto con l’introduzione di uno stanziamento di 500.000 euro per il triennio 2018-2019-2020, al fine di favorire l’adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità. Nel bilancio regionale è previsto un nuovo strumento finanziario a favore dei Comuni e gli enti locali piemontesi, con cui è stato concordato, in grado di sbloccare le risorse non utilizzabili a causa del patto di stabilità. Questa iniziativa renderà disponibile per i comuni un centinaio di milioni da destinare esclusivamente a investimenti. Novità inserita nel Bilancio approvato è stato introdotto da due emendamenti di maggioranza che prevedono il taglio dell’IRAP. La maggioranza ha introdotto l’azzeramento dell’IRAP per le onlus piemontesi che si occupano in ambito educativo, sociale e sanitario. Le onlus interessate sono 162 per un gettito finanziario di 1,5 milioni di euro. Per tutte le altre onlus la riduzione passa da 3,9% attuale a 2,9%, interessate dal provvedimento sono 385 imprese sociali; altro provvedimento è il taglio della stessa tassa per le 1137 imprese culturali che la vedranno tagliata di un punto percentuale, da 3,9 a 2,9%.

Abbiamo approvato un Bilancio che pur con limitati margini di manovra si è concentrato sugli investimenti e sulla riduzione delle tasse per le imprese sociali e culturali.

 

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Mai pensato a riforme calate dall’alto: è aperta la fase formale delle Consultazioni

ASL ASO ALESSANDRIA

In IV Commissione Regionale Sanità, Politiche Sociali e Politiche per gli Anziani convocata lunedì 19 marzo u.s. abbiamo deciso di avviare una fase di Consultazioni sulla proposta di legge “Accorpamento ASL ASO di Alessandria”. L’apertura di questa nuova fase permetterà a tutti i soggetti interessati (Ordini professionali, Sindacati, Amministrazioni Comunali e altri) di inviare osservazioni sul provvedimento. Avevamo detto sin dal principio che volevamo alimentare nella nostra provincia un dibattito serio sul futuro del Sistema Sanitario; a prescindere dalla lettura di certe stupefacenti dichiarazioni e nonostante alcuni attacchi personali, ora sarà formalmente possibile inviare le relazioni a testimonianza delle diverse posizioni. Considerata l’importanza dell’argomento mi auguro che il confronto non scivoli sul piano basso del conflitto politico e, ancor peggio, sulla raccolta delle opinioni dissociate da un’analisi scientifica competente. L’accorpamento di due Aziende Sanitarie Regionali non è una materia semplice su cui chiunque può esercitarsi; quello che è più semplice capire è che dobbiamo tutti impegnarci per migliorare la situazione attuale. E’ passato il tempo dei cambiamenti calati dall’alto; ora le comunità devono condividere e accompagnare i processi decisionali. Però non è nemmeno il tempo di abbandonare le responsabilità.

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Alessandria: rifiuti più cari? Protezione sociale senza certezze? Cultura alla deriva?

E INTANTO IL PERNO SE VA.

Rifiuti più cari? Protezione sociale senza certezze? Cultura alla deriva?

 

Il punto di forza dell’Amministrazione Comunale di Alessandria se ne va a Roma. Riccardo Molinari è stato il perno politico solido attorno al quale si è retta la Giunta e la maggioranza della città. Se ne va il perno e i rischi di ulteriore deriva saranno palesi, basta aspettare, purtroppo. Dopo quasi un anno dalle elezioni 2017 le attività degli amministratori in carica possono essere valutate. Pongo tre temi strategici e urgenti e resto in attesa, spero con risposte che non riconducano alle responsabilità del passato perché ci troveremmo di fronte all’irresponsabilità del presente: Gestione rifiuti, Politiche sociali, Teatro Comunale.

Sul primo ho informazioni che la discarica di Solero – Quargnento non sarà funzionante ancora per molto tempo e comunque non sarà un tempo sufficiente a realizzare una nuova discarica in altri territori della nostra provincia. A proposito di provincia, il Presidente della Provincia sarà un componente effettivo della nuovo Conferenza d’Ambito Regionale che deciderà il futuro della realizzazione e della gestione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti a tecnologia complessa, ivi comprese le discariche, anche esaurite, e non sarebbe male conoscere il suo pensiero a riguardo, non solo sul bacino di Alessandria. Tempo per realizzare una nuova discarica non c’è, resta solo il tempo per portare i rifiuti all’incenerimento o in altre discariche, immagino. Il punto politico è che questa scelta comporta un poderoso aumento della Tari tutta a carico dei cittadini. Aggiungo che per evitare ulteriori costi l’Amministrazione Comunale dovrà introdurre nuove politiche per la raccolta dei rifiuti. L’obiettivo per tutto il Piemonte, quindi anche per Alessandria, è produrre un quantitativo annuo pro capite non superiore a 190 kg/abitante entro il 2018 e non superiore a 159 kg/abitante entro il 2020. Mi sfugge, non per disattenzione, la scelta dell’assessorato e della Maggioranza su questa materia. Quanto ci sarà da aspettare ancora? Basterà aspettare la nomina dei vertici politici di Amag Ambiente?

Sul secondo, cioè sulle politiche sociali, ho letto che dopo quasi un anno il sindaco ha indicato un possibile presidente del Consiglio di Amministrazione del Cissaca. Bene, sono felice. Anche qui però mi sfuggono, non per disattenzione, gli obiettivi, le strategie di fondo. A parte la narrazione sui pigmenti biologici della pelle e le graduatorie delle case popolari non si intravede nemmeno la consapevolezza sulla complessità del sistema sociale alessandrino e le nuove dinamiche da affrontare.

Sul terzo, cioè sul Teatro Comunale, rilevo che è ancora chiuso. Semplicemente chiuso. E non saranno tre, quattro o venti manifestazioni a riaprirlo. Manca anche qui, non la vedo e non per disattenzione, una strategia per il futuro. Se c’è, vi prego, almeno raccontatela con parole vostre. Cercheremo di capirla.

Domenico Ravetti

Consigliere Regionale

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Per il nuovo corso universitario di Medicina e Chirurgia il momento è ora. (o mai più)

Esiste una possibilità concreta, non una delle tante promesse, per aprire nella provincia di Alessandria con l’università del Piemonte Orientale un Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia. E’ un progetto di interesse strategico per l’Ateneo e rappresenterebbe una decisiva opportunità per le strutture ospedaliere perché caratterizzerebbe in positivo la qualità delle cure e potenzierebbe la ricerca scientifica. Siamo ad un punto di svolta nella nostra provincia e non solo nel capoluogo.  Gli studi dimostrano gli effetti positivi sulle comunità locali di tale iniziativa: rappresenterebbe un volano per lo sviluppo economico locale, aumenterebbe la capacità di attrarre finanziamenti pubblici e privati e partnership con l’esterno, infine creerebbe un nuovo bisogno di infrastrutture.

Insomma, un Corso di Laurea, in particolare di Medicina e Chirurgia, cambia in meglio le città. Cosa devono fare adesso le Istituzioni? Capirne l’importanza e coglierne le opportunità, senza le solite e banalissime divisioni a cui è stato sottoposto anche nel recente passato il nostro territorio.

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Favorevole alla candidatura di Casale Monferrato per ospitare il Divertor Tokamak Test

“La delibera con la quale il Piemonte candida Casale Monferrato all’insediamento del nuovo centro di ricerche Enea, denominato DTT, rappresenta un’importante occasione per il casalese e per tutto il Piemonte.

Giustamente il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha proposto il tema in Consiglio regionale proprio per il valore del progetto e per le ricadute che avrebbe per tutto il territorio regionale. Parliamo di un investimento di 500 milioni di euro con grandi opportunità occupazionali. Ma tutto questo non basterebbe, ancor di più a Casale Monferrato, se il progetto contenesse anche solo vaghe ipotesi di pericoli per l’ambiente e la salute. I tecnici, perché è a loro che dobbiamo affidarci da un punto di vista scientifico per comprendere il senso di questo progetto, hanno dato tutte le rassicurazioni. In particolare hanno specificato che avremmo a che fare con un fattore strategico per l’intero Paese, una tecnologia “pulita” che avrebbe un ruolo fondamentale per le future scelte di approvvigionamento energetico del Paese.

Mi auguro che Casale alla fine prevarrà sulle candidature degli altri siti italiani. Grazie ai progetti di sviluppo concreti possiamo sostenere il territorio ed è questa la priorità assoluta della politica”.

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Volevamo un’idea di futuro da interpretare. Ora l’abbiamo e possiamo ambire ad avere una prospettiva migliore.

Accorpamento Aso Asl Alessandria

A novembre dell’anno scorso in Consiglio Regionale avevamo approvato una mozione che impegnava la Giunta ad adottare la proposta propedeutica all’accorpamento ASL AL e AO SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria. L’atto è stato adottato e ora il confronto ripartirà in IV Commissione e successivamente in Aula. I sostenitori del nuovo progetto hanno chiaro che l’obiettivo è quello di creare una nuova azienda sana e forte per garantire migliori servizi ai cittadini di tutta la provincia di Alessandria. Sulle ragioni del cambiamento e sulle scelte da compiere nel prossimo futuro avremmo bisogno di mettere al bando i simboli dei Partiti e le contrapposizioni animate solo per avvantaggiare alcuni politici, non certo i cittadini / pazienti. In questo senso ho colto con piacere l’atteggiamento di “apertura” dimostrato da molti consiglieri e assessori del Comune di Alessandria durante i lavori della Commissione Sanità a cui sono stato invitato. Al contrario in questi giorni mi sono parsi del tutto strumentali e sterili le affissioni di manifesti, così come alcuni mesti comunicati stampa. A questi esponenti, pregiudizialmente contrari al progetto di rafforzamento della sanità alessandrina, rinnovo, e questa volta pubblicamente, la disponibilità ad uno o più confronti pubblici ovunque e nei momenti da essi ritenuti più opportuni; rilevo che di norma chi non vuole accettare il confronto è perché non ha solidi argomenti e preferisce nascondersi dietro la comodità degli slogan.

Sappiamo bene che dopo il salvataggio della sanità pubblica piemontese abbiamo tutti il dovere di programmare il futuro che riguarda la salute delle persone; una discussione seria che merita sobrietà, toni adeguati, studio e approfondimento. La condizione finanziaria, il Piano Nazionale Esiti, alcuni evidenti disservizi e i dati della mobilità passiva ci dimostrano che dobbiamo avere coraggio e onestà intellettuale nell’ambire a modificare il senso di marcia. In particolare dobbiamo dimostrare freddezza verso chi custodisce prevalentemente i propri particolari interessi senza curarsi del più vasto mondo di cui fa parte.

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Ospedale di Ovada e 118. “Ascoltare i Sindaci”

Ravetti: ”CHIEDO AI VERTICI ASL ASO DI CONSIDERARE CON LA MASSIMA ATTENZIONE QUANTO RICHIESTO DAI SINDACI E DAI MEDICI DELL’OVADESE.”

Tutti i 16 sindaci dell’Ovadese hanno firmato la lettera che sarà inviata prossimamente ai vertici dell’Asl ed ell’ASO per chiedere che il 118 ricominci a portare al Pronto soccorso di Ovada i codici verdi ora indirizzati a Novi. La scelta dei primi cittadini è sostenuta da un gruppo nutrito di medici di base del territorio che qualche settimana fa ha avanzato la stessa proposta. Dalle informazioni che ho raccolto, proprio questi ultimi si assumerebbero la responsabilità di chiedere per i propri pazienti, caso per caso, il trasporto a Ovada invece che altrove. Per questa ragione ritengo che sul documento, che mi pare esclusivamente interessato a migliorare la qualità dei servizi erogati dal nostro sistema, i gruppi dirigenti di ASO e di ASL possano attivare con la massima attenzione tutte le opportune verifiche per valutare gli eventuali effetti positivi.

 

 

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