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Lettera aperta ai Sindaci della Valle Bormida

Cara/o Sindaco,

                           alcune recenti rassegne stampa riportano che giovedì 25 luglio nel Palazzo Comunale di Castellazzo Bormida l’Amministrazione Comunale ha convocato altri Sindaci e associazioni per discutere del futuro della Valle Bormida. Mi scuso per l’assenza ma non credo di aver ricevuto inviti e non ho trovato avvisi pubblici che mi permettessero d’essere presente. Leggo sui comunicati che dall’esito dell’incontro emergerebbe la necessità di approfondire le tematiche ambientali legate all’Acna e al Sin di Cengio; parrebbe altresì emergere il fondamentale proposito di rilancio economico dell’intera Valle grazie alle eccellenze artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche. Sempre sui comunicati stampa leggo che le Amministrazioni Comunali starebbero valutando di richiedere alla Regione Piemonte se riassumere un ruolo da protagonista dei processi di sviluppo di questo bellissimo territorio. Io credo sia giusto farlo e, nel mettermi a disposizione per questo obiettivo, mi permetterò di sostenere la Tua posizione sollecitando gli Assessori regionali competenti che, non ho dubbi, saranno desiderosi d’essere protagonisti in questa vicenda.

SANITA’: VEDIAMO I CONTI

Domenico Ravetti (Pd): “Icardi porti i dati di bilancio del secondo trimestre 2019 in Commissione Sanità”
Torino – 23 luglio 2019 – “Caro Assessore Icardi ti chiedo di venire al più presto in IV Commissione a riferire sui dati allarmanti riguardanti i bilanci di previsione delle Asl che, secondo le tue affermazioni sugli organi di stampa, farebbero rischiare alla Regione Piemonte un nuovo Piano di rientro in sanità. Non è mia intenzione continuare a disturbarti, ma fa parte dei tuoi compiti prendere parte ai lavori istituzionali e informare il Consiglio regionale, entrando nel dettaglio di quanto hai già comunicato ai giornali”. Questa la richiesta del Presidente del Gruppo del Partito Democratico Domenico Ravetti, richiesta che verrà formalizzata durante la capigruppo prevista per oggi.
“Nei giorni scorsi – ha proseguito Ravetti– l’Assessore Icardi ha affermato che dall’esame dei bilanci di previsione delle aziende sanitarie emergerebbe una perdita di 454 milioni di euro. Chiedo, quindi, a Icardi di portare in Commissione Sanità i dati di bilancio del secondo trimestre del 2019 delle aziende, dati che non gli sarà difficile trovare in Assessorato, negli uffici vicini al suo”.
“L’esame di questi elementi – ha concluso Domenico Ravetti – nell’opportuna sede della Commissione consiliare ci consentirà di fare le corrette valutazioni su quanto affermato dall’Assessore alla Sanità e vedremo se le sue dichiarazioni non sono soltanto semplici allarmismi”.

Una domanda al nuovo assessore alla sanità: potenzia gli ospedali di confine o ne privatizza molte specialità?

Sanità piemontese – Province di confine

La “luna di miele” è un periodo fatto di dolcezza e tenerezza. Poi finisce, non è eterno. Anche in politica, non solo in amore, chi vince gode di un periodo di particolare feeling con l’elettorato dove tutto è ammesso, anche scusato, compreso. Però, sebbene in “luna di miele”, gli spunti preoccupanti per chiedere all’attuale Giunta Regionale cosa accadrà in alcuni ambiti non mancano. Ho letto le dichiarazioni del nuovo assessore alla Sanità Icardi sul problema della mobilità passiva che in alcune province, Alessandria in particolare, è insostenibile. L’assessore inserisce nel medesimo contesto una premessa e due indicazioni che inevitabilmente si sovrappongono. La premessa è che il Sistema Sanitario Pubblico piemontese è in difficoltà e che bisogna proseguire lungo la strada obbligata della riorganizzazione e della razionalizzazione delle strutture ospedaliere. “Sarebbe impensabile mantenere in ogni ospedale tutte le specialità” dice Icardi. Che è esattamente quello che diceva Saitta. Ma Icardi, diversamente dal passato, offre appunto due indicazioni nello stesso contesto. La prima è che per migliorare la qualità delle cure e ridurre la mobilità passiva, bisogna potenziare gli ospedali di confine; fin qui tutto bene anche perché, nella provincia di Alessandria, per esempio, ciò comporterebbe un potenziamento degli ospedali di Acqui Terme, Tortona, Novi Ligure, Ovada e Casale Monferrato. La seconda è che l’assessore indica la soluzione nell’ “aumentare anche in Piemonte il coinvolgimento dei privati, puntando sull’integrazione dei servizi e quindi su un ampliamento dell’offerta”. Come detto siamo alle intenzioni espresse in “luna di miele”. Ora, per evitare equivoci, Icardi pensi a rendere espliciti i dettagli dei suoi obiettivi a partire dal confronto con i Sindaci, con le rappresentanze sociali e professionali, e da subito, con la IV Commissione Sanità del Consiglio Regionale. Dietro alle dichiarazioni c’è forse solo l’idea di privatizzare gran parte dei servizi ospedalieri delle zone periferiche del Piemonte?