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SANITA’: LEGA E M5S SONO IL GOVERNO DEL NULLA

 

14/04/2015 – X LEGISLATURA – RAVETTI
Iniziamo dai corsi universitari di Medicina e dal comunicato di Palazzo Chigi dove veniva riportata la decisione di abolire il “numero chiuso”. Nulla, non se ne fa niente. La Ministra della Salute e il Ministro dell’Istruzione, dopo poche ore dall’annuncio, hanno precisato che si trattava di un auspicio, non di una decisione.
Passiamo ai super ticket che in campagna elettorale il M5S aveva promesso di eliminare dal costo delle visite mediche e dalle analisi. Nulla, non se ne fa niente. Il super ticket resta perché il miliardo in più, già previsto dai precedenti Governi, sembrerebbe destinato esclusivamente a finanziare il nuovo contratto dei medici.
Arriviamo al finanziamento per i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), alle 110 malattie rare, alle 3000 borse di studio, alla copertura dei costi dei nuovi farmaci innovativi, all’adeguamento delle tecnologie ospedaliere e territoriali. Nulla, non se ne fa niente. Perché se le risorse in più serviranno a finanziare il nuovo contratto dei medici, e la Ministra della Salute non è in grado di battere i pugni per averne altre, l’Italia resterà ferma al palo.
E l’aumento del Fondo Sanitario Nazionale da cui deriva il sostegno ai Sistemi Sanitari Regionali? Nulla, non se ne fa niente.
Un Governo che indebolisce il Sistema Sanitario Pubblico è quanto di peggio può accadere ad un Paese in difficoltà.

 

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“Da Regione Piemonte un piano da 1.400 assunzioni in tre anni per rilanciare la sanità piemontese!

Comunicato stampa Gruppo PD Consiglio Regionale del Piemonte

Domenico Rossi, Presidente della Commissione Sanità e Domenico Ravetti, Capogruppo PD: “Da Regione Piemonte un piano da 1.400 assunzioni in tre anni per rilanciare la sanità piemontese!

“Nel giorno dell’inaugurazione della nuova Tac e dei monitor per la chirurgia complessa post operatoria nell’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato” dichiara Ravetti Capogruppo PD in Consiglio Regionale “è stato reso pubblico il piano di assunzioni che si affianca agli investimenti per diminuire le liste d’attesa e al riconoscimento da parte del Ministero della Salute sulla griglia dei LEA, che vede il Piemonte terzo classificato a livello nazionale.”

Prosegue Domenico Rossi Presidente della Commissione Sanità “Il pensiero va innanzitutto ai tanti professionisti che in questi anni hanno visto aumentare i carichi di lavoro, in una sanità che cambiava e con sempre meno risorse a disposizione. Mi auguro che questo rappresenti una boccata d’ossigeno per il sistema e per i singoli e che metta la Regione nella condizione di erogare servizi migliori nei confronti dei cittadini.

Ora, però, la palla passa al Governo. Se vogliamo colmare il gap di assunzioni ancora necessario serve eliminare il vincolo sulle spese di personale (l’1,4% in meno al dato del 2004), ma soprattutto serve un aumento del Fondo Sanitario Nazionale. A oggi, nel DEF, non c’è traccia di maggiori risorse: manca un aumento del Fondo Sanitario e mancano, a oggi, anche i soldi per il rinnovo del contratto dei medici, che hanno già fissato uno sciopero per il 9 novembre.”

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IL SINDACO NON SIA TIMIDO: A DIFESA DEGLI ALESSANDRINI INTRAPRENDA OGNI AZIONE UTILE A GARANTIRE I FINANZIAMENTI DEL BANDO PERIFERIE.

ALESSANDRIA – BANDO PERIFERIE

La Città Metropolitana di Torino e i Comuni interessati ai finanziamenti previsti dal Bando Periferie fanno fronte comune per ottenere lo sblocco delle risorse e sono disposti ad adire le vie legali per ottenere i fondi collegati ai progetti già approvati dal Governo, che sono in una fase avanzata dell’iter progettuale.

La Sindaca metropolitana Chiara Appendino ha incontrato Sindaci dei Comuni interessati ai finanziamenti e lo ha fatto a seguito del voto unanime con cui il Consiglio metropolitano aveva approvato una mozione con cui si impegna la Sindaca stessa ad intraprendere ogni azione utile per garantire il finanziamento di tutti i progetti per i quali è stata approvata la progettazione definitiva e (nella stragrande maggioranza dei casi) quella esecutiva.

La mozione approvata dall’assemblea di piazza Castello impegna inoltre la Sindaca Appendino ad esperire ogni iniziativa, anche legale, diretta a garantire la salvaguardia della realizzazione dei progetti previsti dalla convenzione che la Città Metropolitana ha stipulato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri a nome di 11 Comuni dell’area metropolitana.

A difesa della città di Alessandria il Sindaco e la sua Giunta facciano altrettanto. Si sentano liberi di difendere gli alessandrini che vengono prima di tutto, anche prima del pensiero del capo della Lega.

Domenico Ravetti Capogruppo PD Consiglio Regionale Piemonte

Paolo Berta – Capogruppo PD Consiglio Comunale Alessandria

Maria Enrica Barrera – Capogruppo Lista Rossa

Giorgio Abonante – Consigliere Comunale – Gruppo PD

Enrico Mazzoni– Consigliere Comunale – Gruppo PD

Vittoria Oneto – Consigliere Comunale – Gruppo PD

Rita Rossa – Consigliere Comunale – Gruppo PD

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Piemonte: il senso della sfida elettorale del 2019.

 

 

 

Domenico Ravetti (Pd): “La vera posta in gioco è costruire un’alternativa”

 

 

 

Torino – 5 ottobre 2018 – “La vera posta in gioco, sul piano politico, è la possibilità di costruire un’alternativa all’assetto attualmente prevalente nel Paese. Il lavoro dei Consiglieri Regionali di questa Legislatura è un patrimonio essenziale e rappresenta una delle condizioni imprescindibili sulle quali costruire le basi per tornare a vincere nel 2019” così il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti ha aperto il documento che verrà letto in occasione della Direzione regionale del PD piemontese del 5 ottobre e che contiene alcune riflessioni sull’appuntamento elettorale delle regionali del prossimo anno, condivise da tutti i Consiglieri del Gruppo.

 

“Le prossime elezioni regionali – ha proseguito Domenico Ravetti – certamente si giocheranno sulle politiche da mettere, programmaticamente, in campo per lo sviluppo e la coesione della nostra Regione, ma andranno lette anche in chiave nazionale, alla luce dello scenario politico che si è aperto dopo le elezioni del 4 marzo. La vera posta in gioco, sul piano politico, è la possibilità di costruire un nuovo spazio di centrosinistra che abbia la forza di rappresentare, effettivamente e non solo idealmente, un’alternativa all’assetto attualmente prevalente nel Paese”.

 

“In questo senso – ha affermato il Presidente Ravetti – il Piemonte, in quanto unica regione del Nord governata dal centro-sinistra, può diventare il laboratorio “costituente” del nuovo centro-sinistra. La ricandidatura di Sergio Chiamparino, oggi, è una condizione essenziale per questa operazione: sia per la responsabilità esercitata, in questi anni, in condizioni molto difficili, sia per la credibilità che può spendere, anche sul piano nazionale. Insieme a Sergio Chiamparino, sulla base dell’esperienza maturata in questi anni, il nostro Gruppo consiliare si mette, da oggi, a disposizione del Partito con una certezza: piazza del Popolo a Roma, domenica 30 settembre, era piena di speranze e invocava l’unità con un coro rivolto al gruppo dirigente del Partito che, in qualche misura e in tutte le fasi del confronto interno, va ascoltato anche nel nostro Piemonte”.

 

Ravetti ha indicato, poi, alcuni impegni: “A prescindere dalle scelte che la Direzione Regionale adotterà in vista del prossimo percorso congressuale, noi Consiglieri vogliamo essere utili per promuovere gruppi operativi in tutti i territori del Piemonte che siano aperti alla partecipazione di esperienze e competenze plurali presenti nelle comunità, per individuare le questioni più rilevanti e favorire momenti di approfondimento, creando forti sinergie con i principali attori territoriali, per cogliere occasioni per influenzare l’opinione pubblica e per generarne altre di battaglia politica finalizzate a fare esplodere contraddizioni nei campi avversari”.

 

“Penso che sia indispensabile – ha ribadito il Presidente Ravetti, in conclusione – riconoscere il ruolo, il lavoro e l’impegno dei Consiglieri regionali del nostro Gruppo consiliare. Questo lavoro e queste persone esprimono un patrimonio essenziale e, nel rispetto delle regole che il nostro Partito ha adottato, rappresentano uno dei pilastri imprescindibili sui quali costruire le condizioni per tornare a vincere nel 2019. Sono certo che risulterà vincente la combinazione tra i risultati ottenuti e gli elementi di novità nella proposta e nei suoi interpreti; in assenza di questa difficilmente troveremo la giusta sintonia con i piemontesi.”

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TERZO VALICO: INCERTEZZE? UN GOVERNO SERIO COMPLETA L’OPERA E BASTA.

“Dalle informazioni giornalistiche che ho raccolto” afferma il capogruppo in Regione del PD Domenico Ravetti “emerge che il Governo M5S Lega convive con troppe incertezze sulle grandi opere in Piemonte.”

“In particolare” continua Ravetti “in provincia di Alessandria inaspettatamente sembrerebbero in discussione, con il pretesto dell’analisi costi-benefici, i lotti funzionali al completamento del Terzo Valico. Vorrei fosse chiaro che in palio non ci sono le posizioni di Salvini e Di Maio ma la connessione del Piemonte con il resto del mondo, il futuro delle attività imprenditoriali, specie quelle locali, e il presente, non solo il futuro, di migliaia di lavoratori le cui certezze vengono sempre prima dei calcoli elettorali dei due Partiti momentaneamente al Governo del Paese.”

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PIEMONTE; LEGGE ELETTORALE; RAVETTI (PD): TEMPI STRETTI, CONFIDO NEL BUON SENSO DI TUTTI

TORINO, 26 SETTEMBRE 2018 – “Subito le audizioni e priorità per tentare di approvare una nuova legge elettorale”. E’ questa in sintesi la decisione presa durante la prima riunione della I commissione (affari istituzionali) del Consiglio regionale, presieduta da Vittorio Barazzotto (PD) dedicata alle diverse proposte di legge depositate in tema di sistemi elettorali. “Abbiamo condiviso – dice il capogruppo del PD, Domenico Ravetti – di consultare online tutti i soggetti istituzionali, a partire dall’Anci, sulle diverse proposte presentate. Ci siamo dati tempi stretti, entro metà ottobre intendiamo chiudere le consultazioni e proseguire con la trattazione. Il tempo è poco – sottolinea – ma siamo determinati a chiudere in tempo; la legge elettorale non è, come dicono ora alcuni consiglieri regionali di opposizione, un tema di poco interesse. Sono – rimarca – in discussione temi importanti quale la rappresentanza di tutti i territori piemontesi e la rappresentanza di genere. Rimango fiducioso – conclude – nel buon senso di tutti”.

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OLIMPIADI: RAVETTI (PD): IL PARTITO DEL NO E’ PREVALSO

TORINO, 18 SETTEMBRE 2018 – “Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, non ha potuto far altro che certificare la impraticabilità della candidatura olimpica delle tre città. In questa amara comunicazione c’è il fallimento del movimento 5stelle che, prima con posizioni ambigue e poi ostinatamente rigide, hanno creato le condizioni ideali per far saltare la candidatura olimpica”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale del Piemonte, Domenico Ravetti, commentando la sfumata candidatura unitaria di Torino, Milano e Cortina per le Olimpiadi invernali 2026.
“Ora – prosegue – è certo che partirà dal M5S il tentativo di scaricare su Milano la responsabilità; intanto le altre due città della candidatura a tre si sono messe insieme tagliando fuori Torino.
La verità amara – sottolinea – è che il M5s, sul piano nazionale e locale, ha sempre ostacolato la candidatura, di Torino in prima battuta e poi in condivisione con Milano e Cortina. Il partito che si oppone a tutto – conclude – è riuscito nel suo intento facendo perdere alla città di Torino e al Piemonte le ricadute positive di un evento internazionale”.

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A Casale Monferrato un centro per la ricerca e la sperimentazione delle energie rinnovabili?

Ravetti: “Io garantisco il mio sostegno.”

Nella pausa del Consiglio Regionale di martedì 18 settembre abbiamo incontrato Legambiente e Pro Natura per un confronto sulla ricerca nella produzione di energia alternativa.

La ragione della convocazione è maturata dopo la scelta della commissione ENEA di costruire non a Casale Monferrato, ma a Frascati, presso il Centro Ricerche dell’ENEA stesso, la macchina radiogena DTT per la sperimentazione della fusione nucleare.

Legambiente e Pro Natura chiedono alla Regione Piemonte che le stesse risorse economiche che erano state stanziate a bilancio per ospitare il DTT a Casale – nel caso in cui l’ENEA avesse scelto questo sito – vengano investite, a Casale Monferrato o comunque in Piemonte, nella ricerca e nella sperimentazione per il miglior utilizzo dell’energia solare e, in ogni caso, nel settore delle energie pulite e rinnovabili.

A me pare corretto approfondire tutti gli scenari possibili per capire se esistono concretamente delle possibilità in tal senso. Garantisco il mio sostegno a tutte le iniziative volte a sviluppare a Casale Monferrato un progetto così ambizioso e, al contempo, così necessario per la tutela e la valorizzazione del nostro ambiente.

 

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SANITA’; LISTE D’ATTESA; UN PIANO IMPORTANTE  CONTRO DISAGI, MONITORAGGIO IN COMMISSIONE REGIONALE


TORINO, 14 SETTEMBRE 2018 – “Chiediamo che il monitoraggio del piano sulle liste d’attesa venga periodicamente illustrato in Commissione Sanità del Consiglio regionale, in modo da verificare il reale raggiungimento degli obiettivi”. Lo afferma il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Domenico Ravetti, commentando l’annuncio del presidente della Giunta e dell’assessore alla sanità, Sergio Chiamparino e Antonio Saitta, di un piano da 14 milioni di euro per abbattere le liste d’attesa nelle prestazioni sanitarie.
“E’ piano importante  – continua – che mette in campo tutti gli strumenti e le risorse necessarie per aggredire una situazione che va assolutamente migliorata. L’obiettivo – prosegue – è quello di arrivare all’azzeramento con il coinvolgimento diretto dei direttori generali che avranno la responsabilità dei risultati. La Regione Piemonte – conclude – sta mettendo il massimo impegno per ridurre i disagi subiti dai  piemontesi, consapevoli che la sanità rappresenta il servizio ai cittadini più importante tra le competenze regionali”
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Sostegno unitario all’assessore Parigi per riaprire il confronto per una Atl unica Alessandria, Asti, Bra, Alba.

 

Sulle polemiche relative alla riorganizzazione del sistema di governance del turismo piemontese bisogna fare chiarezza. Era in corso un confronto politico e tecnico per accorpare l’agenzia di Alessandria con Asti coerente con le dinamiche economiche territoriali, ivi compresa la fusione fra le due Camere di Commercio. Non per chissà quale altro motivo ma per ragioni di merito e di metodo che capisco ma che non condivido, ad Asti il Sindaco e il Presidente della Provincia, pur con responsabilità e ruoli differenti, hanno scelto di interrompere il confronto per definire un nuovo percorso con l’agenzia turistica di Alba e Bra escludendo di fatto l’intera provincia di Alessandria. Sottolineo che l’esclusione riguarda l’intera provincia perché nessuno pensi di utilizzare nella Atl Unesco la parte collinare del Monferrato casalese. E’ giusto precisare, come nota di cronaca, che l’assessore Parigi ha ribadito in Commissione che il Sindaco di Asti ha cercato per un anno intero il Sindaco di Alessandria attraverso la segreteria (non ha il numero di cellulare) senza ottenere mai risposta. Voglio andare oltre alle polemiche e prendo atto con piacere che al termine dei lavori della Commissione è stato conferito unanimemente un mandato pieno all’Assessore per riaprire il tavolo di confronto con Asti e Alba – Bra, insieme ad Alessandria, così da verificare nuove e favorevoli condizioni per un’unica Atl. Nella nostra provincia però sarebbe bene raccontarci la verità circa il fatto che c’è troppa frammentazione che non permette di fare sistema come invece dovremmo fra Istituzioni, soggetti privati e territori differenti. Per promuovere turismo nel mondo bisogna unire le risorse economiche e non solo i pensieri e le risorse umane. Chi organizza il turismo nei territori dove il turismo funziona porta a sintesi le tante esigenze rafforzandole tutte.

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