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600 mila euro per i centri storici dei Comuni della core zone Monferrato Unesco.

Domenico Ravetti (capogruppo PD): “Fatti, non parole, per lo sviluppo dei Comuni del Monferrato Unesco”

Nella Missione 20 (Fondi e accantonamenti) del bilancio di previsione finanziario 2018 – 2020 è approvato il fondo per la partecipazione finanziaria ad accordi di programma. In questo contesto, durante i lavori della I Commissione del Consiglio Regionale, abbiamo aggiornato l’elenco delle opere oggetto di accordi di programma e, tra queste, la valorizzazione del territorio del Monferrato partendo dai Comuni della core zone dell’Unesco.

Si tratta della riqualificazione dei centri storici per un importo di 600 mila euro a cui, ovviamente, andrà aggiunta una quota dei Comuni stessi. Le riqualificazioni dovranno valorizzare il patrimonio che gli Infernot rappresentano nel mondo.

In sostanza abbiamo espresso un parere favorevole alla proposta di sostegno economico volta a migliorare i centri storici di Camagna Monferrato, Cella Monte, Frassinello Monferrato, Olivola, Ottiglio, Ozzano Monferrato, Rosignano Monferrato, Sala Monferrato e Vignale Monferrato. E’ un fatto, non è una vaga intenzione, che rafforza il progetto di sviluppo turistico per i territori del Monferrato Unesco e per l’intera Provincia.

Rifiuti Alessandria (articolo su La Stampa): rispondo a Lega, Forza Italia e assessore all’ambiente.

Gentilissimo Piero Bottino, a Tua firma su La Stampa del 14 novembre leggo un articolo a pag. 43, come al solito intelligente e puntuale, dal titolo RIFIUTI, PER ORA NIENTE PORTA A PORTA IN PERIFERIA. Stop da Forza Italia e Lega. E L’assessore all’ambiente del Comune di Alessandria Borasio dichiara “Quel bando regionale era una beffa”.

Ti prego di verificare quanto sotto riporto giusto per fare chiarezza e Ti prego di pubblicare per ragioni di verità la mia replica.

La somma totale destinata al Bando è di 5.4 milioni. L’importo a cui erroneamente l’assessore di Alessandria si riferisce (1.4 milioni) è la somma ad oggi impegnabile e che viene nel tempo incrementata. Ma ha un valore relativo, in quanto soggetta alle dinamiche di incasso. Infatti il finanziamento del Bando Regionale è sostenuto attingendo le risorse dell’intero ammontare del gettito del tributo speciale per il deposito in discarica di rifiuti, nei limiti delle somme effettivamente incassate. Si noti che l’incasso del tributo nei confronti dei gestori è effettuato dalle Province che devono poi girarlo alla Regione. La Provincia di Cuneo ha già girato il tributo relativo ai conferimenti del 2018, La città Metropolitana quello del 2017, la Provincia di Alessandria ha recentemente saldato il 2016. Quindi se ad oggi per il Bando sono impegnabili solo euro 1.400.000 ciò è determinato dai ritardi nei versamenti da parte delle Province, in particolare quella di Alessandria. Mi si perdoni l’accenno polemico lontano dal mio stile ma voglio informare l’assessore che la Provincia di Alessandria è ultimamente per lui facilmente contattabile in quanto amministrata da un Presidente e da una maggioranza del suo stesso colore politico.

Inoltre è bene precisare che sul primo bando stanno ricevendo finanziamenti 8 progetti, il più consistente dei quali relativo al Consorzio – Tortonese, Ovadese, Novese, Acquese – per oltre 700.000 euro a sostegno del passaggio Porta a Porta. Da relazioni informali ricavo che sul secondo Bando lo stesso Consorzio sta prospettando una ulteriore richiesta (che verrà valutata nelle sedi competenti) per analogo intervento in altra zona del medesimo consorzio. Questa è la dimostrazione del fatto che o si cercano pretesti oppure si cercano risultati importanti in termini di consistenza dei finanziamenti. Infine annoto che presumere una linearità nell’attribuzione delle risorse che porta a immaginare che al massimo ad Alessandria sarebbero spettati 200.000 euro, come riportato nell’articolo, non corrisponde al meccanismo di funzionamento del bando. Esso prevede la finanziabilità dei progetti fino ad un massimo di 900.000 euro sulla base delle valutazioni di merito della commissione esaminatrice i cui criteri sono scritti negli allegati al bando che basterebbe leggere. Diciamo la verità: al primo Bando il Comune di Alessandria non ha partecipato e al secondo probabilmente non intende partecipare.

Domenico Ravetti

Consigliere Regionale – Capogruppo PD

TERZO VALICO: “I CANTIERI A META’? PURA FOLLIA”

Sopralluogo della commissione Trasporti regionale oggi ai cantieri del Terzo Valico. “Abbiamo potuto vedere nel dettaglio i lavori in corso ad Arquata Scrivia, Libarna e Romanellota, con le quattro talpe scavatrici in funzione, che andranno complessivamente a realizzare il tunnel di base più lungo d’Italia con i suoi 37 chilometri”, spiegano la presidente della Commissione Nadia Conticelli con il vicepresidente Antonio Ferrentino e il capogruppo del Partito Democratico Domenico Ravetti. “Degli oltre sei miliardi di investimenti previsti ad oggi sono state assegnate gare per un miliardo e settecento mila e nessuna di queste ha avuto ricorsi o contestazioni – ricordano i tre consiglieri Dem – Ora il blocco del quinto lotto da parte del Ministro Toninelli sta provocando un clima di incertezza. In sostanza un settore intero di economia resta appeso a questa incerta analisi costi benefici.” “Oggi qui abbiamo visto un cantiere diffuso ben organizzato, con un livello di attenzione altissimo alla sostenibilità ambientale, che dà lavoro complessivamente ad oggi a 658 persone – concludono i consiglieri regionali – L’opera conclusa darà finalmente sbocco al porto di Genova e alle altre piattaforme del Tirreno. Pensare di fermarne la realizzazione lasciando i cantieri a metà è pura follia“.

In Consiglio Regionale si discuta della crisi Pernigotti. Facciamo di tutto per salvare stabilimento e lavoro

In questo contesto di crisi economica e occupazionale la notizia della possibile chiusura della Pernigotti di Novi Ligure è un dramma per i lavoratori e per le loro famiglie e una pesante perdita di un altro marchio rilevante, una delle più importanti e storiche realtà nel settore dolciario del nostro Paese.  Per questo ho presentato un documento che sarà discusso e votato in Consiglio Regionale martedì 13 p.v.; questo atto formale è finalizzato a dare ancora più forza alla Giunta Regionale nel confronto attivato attorno al Tavolo di crisi già convocato presso il competente Ministero. Occorre intervenire per scongiurare la chiusura dello stabilimento e per salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali

Ravetti ( Capogruppo PD): “Federalismo: avviare subito con il Governo la maggiore autonomia. La Lega passi ai fatti sostenendo le richieste delle Regioni.”

Approvata in Consiglio Regionale la proposta di deliberazione per il riconoscimento di un’autonomia differenziata della Regione Piemonte.

“Non chiediamo più soldi allo Stato ma più libertà di gestirli su alcune precise competenze che riteniamo strategiche per lo sviluppo della nostra Regione”.

Lo dichiara il capogruppo del PD, Domenico Ravetti, dopo l’approvazione della delibera del Consiglio regionale del Piemonte con la quale si chiede al Governo l’apertura di un negoziato ai sensi dell’articolo 116 della Costituzione sull’autonomia differenziata. “Una sorta – continua – di una terza via pragmatica tra il vecchio centralismo, che alcuni vorrebbero riproporre ancora oggi, e un federalismo di vecchia convenzione inconcludente e sbandierato solo ai fini elettorali; sul tema – prosegue – mi auguro che il Governo proceda in tempi brevi, si tratta di creare una maggiore coerenza su materie la cui gestione rafforzata del Piemonte offrirebbe una maggiore agilità su temi quali: il lavoro, la sanità, il governo del territorio, le politiche della montagna e l’ambiente, gestione delle non autosufficienze, tutti ambiti – conclude – su cui il Piemonte vuole incidere maggiormente e con meno conflitti di attribuzione con lo Stato centrale”.

200 milioni di euro per l’economia piemontese

Domenico Ravetti (Capogruppo PD Consiglio Regionale) “Abbiamo destinato oltre 200 milioni di fondi Finpiemonte a sostegno dell’economia piemontese.”

 

Il Consiglio regionaledichiara il Capogruppo del PD Domenico Ravettiha approvato all’unanimità dei votanti (27 sì e 10 non votanti) il disegno di legge 239 “Modifiche alla legge regionale 29 giugno 2018, n. 7 (Disposizioni urgenti in materia di bilancio di previsione finanziario 2018-2020)” che da un lato si adegua ai rilievi governativi sulla modalità tecnica della cessione dei crediti della finanziaria alla Regione Piemonte, dall’altro approva puntualmente le scelte per i settori di intervento.

 

Per le attività culturali continua Ravettici sono 8,5 milioni di euro, per il turismo 18,25, mentre per l’ambiente saranno destinati 5,4 milioni. Alle politiche sociali e della famiglia andranno 8,3, e la parte più rilevante andrà allo sviluppo economico e competitività con oltre 141 milioni così suddivisi: industria pmi e artigianato 113 milioni, commercio e tutela consumatori 17,3 milioni, ricerca e innovazione 11 milioni. Lavoro e formazione otterranno 13 milioni mentre alle fonti energetiche sono destinati 5 milioni.

 

La nuova legge conclude il Capogruppo – inserisce la modifica quindi nella norma che dispone la cancellazione dall’albo degli intermediatori finanziari di Finpiemonte Spa e che libera la somma di 200 milioni mediante la riduzione del capitale sociale della partecipata regionale che si attesta a 156 milioni.

 

 

SANITA’: LEGA E M5S SONO IL GOVERNO DEL NULLA

 

14/04/2015 – X LEGISLATURA – RAVETTI
Iniziamo dai corsi universitari di Medicina e dal comunicato di Palazzo Chigi dove veniva riportata la decisione di abolire il “numero chiuso”. Nulla, non se ne fa niente. La Ministra della Salute e il Ministro dell’Istruzione, dopo poche ore dall’annuncio, hanno precisato che si trattava di un auspicio, non di una decisione.
Passiamo ai super ticket che in campagna elettorale il M5S aveva promesso di eliminare dal costo delle visite mediche e dalle analisi. Nulla, non se ne fa niente. Il super ticket resta perché il miliardo in più, già previsto dai precedenti Governi, sembrerebbe destinato esclusivamente a finanziare il nuovo contratto dei medici.
Arriviamo al finanziamento per i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), alle 110 malattie rare, alle 3000 borse di studio, alla copertura dei costi dei nuovi farmaci innovativi, all’adeguamento delle tecnologie ospedaliere e territoriali. Nulla, non se ne fa niente. Perché se le risorse in più serviranno a finanziare il nuovo contratto dei medici, e la Ministra della Salute non è in grado di battere i pugni per averne altre, l’Italia resterà ferma al palo.
E l’aumento del Fondo Sanitario Nazionale da cui deriva il sostegno ai Sistemi Sanitari Regionali? Nulla, non se ne fa niente.
Un Governo che indebolisce il Sistema Sanitario Pubblico è quanto di peggio può accadere ad un Paese in difficoltà.

 

“Da Regione Piemonte un piano da 1.400 assunzioni in tre anni per rilanciare la sanità piemontese!

Comunicato stampa Gruppo PD Consiglio Regionale del Piemonte

Domenico Rossi, Presidente della Commissione Sanità e Domenico Ravetti, Capogruppo PD: “Da Regione Piemonte un piano da 1.400 assunzioni in tre anni per rilanciare la sanità piemontese!

“Nel giorno dell’inaugurazione della nuova Tac e dei monitor per la chirurgia complessa post operatoria nell’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato” dichiara Ravetti Capogruppo PD in Consiglio Regionale “è stato reso pubblico il piano di assunzioni che si affianca agli investimenti per diminuire le liste d’attesa e al riconoscimento da parte del Ministero della Salute sulla griglia dei LEA, che vede il Piemonte terzo classificato a livello nazionale.”

Prosegue Domenico Rossi Presidente della Commissione Sanità “Il pensiero va innanzitutto ai tanti professionisti che in questi anni hanno visto aumentare i carichi di lavoro, in una sanità che cambiava e con sempre meno risorse a disposizione. Mi auguro che questo rappresenti una boccata d’ossigeno per il sistema e per i singoli e che metta la Regione nella condizione di erogare servizi migliori nei confronti dei cittadini.

Ora, però, la palla passa al Governo. Se vogliamo colmare il gap di assunzioni ancora necessario serve eliminare il vincolo sulle spese di personale (l’1,4% in meno al dato del 2004), ma soprattutto serve un aumento del Fondo Sanitario Nazionale. A oggi, nel DEF, non c’è traccia di maggiori risorse: manca un aumento del Fondo Sanitario e mancano, a oggi, anche i soldi per il rinnovo del contratto dei medici, che hanno già fissato uno sciopero per il 9 novembre.”

IL SINDACO NON SIA TIMIDO: A DIFESA DEGLI ALESSANDRINI INTRAPRENDA OGNI AZIONE UTILE A GARANTIRE I FINANZIAMENTI DEL BANDO PERIFERIE.

ALESSANDRIA – BANDO PERIFERIE

La Città Metropolitana di Torino e i Comuni interessati ai finanziamenti previsti dal Bando Periferie fanno fronte comune per ottenere lo sblocco delle risorse e sono disposti ad adire le vie legali per ottenere i fondi collegati ai progetti già approvati dal Governo, che sono in una fase avanzata dell’iter progettuale.

La Sindaca metropolitana Chiara Appendino ha incontrato Sindaci dei Comuni interessati ai finanziamenti e lo ha fatto a seguito del voto unanime con cui il Consiglio metropolitano aveva approvato una mozione con cui si impegna la Sindaca stessa ad intraprendere ogni azione utile per garantire il finanziamento di tutti i progetti per i quali è stata approvata la progettazione definitiva e (nella stragrande maggioranza dei casi) quella esecutiva.

La mozione approvata dall’assemblea di piazza Castello impegna inoltre la Sindaca Appendino ad esperire ogni iniziativa, anche legale, diretta a garantire la salvaguardia della realizzazione dei progetti previsti dalla convenzione che la Città Metropolitana ha stipulato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri a nome di 11 Comuni dell’area metropolitana.

A difesa della città di Alessandria il Sindaco e la sua Giunta facciano altrettanto. Si sentano liberi di difendere gli alessandrini che vengono prima di tutto, anche prima del pensiero del capo della Lega.

Domenico Ravetti Capogruppo PD Consiglio Regionale Piemonte

Paolo Berta – Capogruppo PD Consiglio Comunale Alessandria

Maria Enrica Barrera – Capogruppo Lista Rossa

Giorgio Abonante – Consigliere Comunale – Gruppo PD

Enrico Mazzoni– Consigliere Comunale – Gruppo PD

Vittoria Oneto – Consigliere Comunale – Gruppo PD

Rita Rossa – Consigliere Comunale – Gruppo PD

Piemonte: il senso della sfida elettorale del 2019.

 

 

 

Domenico Ravetti (Pd): “La vera posta in gioco è costruire un’alternativa”

 

 

 

Torino – 5 ottobre 2018 – “La vera posta in gioco, sul piano politico, è la possibilità di costruire un’alternativa all’assetto attualmente prevalente nel Paese. Il lavoro dei Consiglieri Regionali di questa Legislatura è un patrimonio essenziale e rappresenta una delle condizioni imprescindibili sulle quali costruire le basi per tornare a vincere nel 2019” così il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti ha aperto il documento che verrà letto in occasione della Direzione regionale del PD piemontese del 5 ottobre e che contiene alcune riflessioni sull’appuntamento elettorale delle regionali del prossimo anno, condivise da tutti i Consiglieri del Gruppo.

 

“Le prossime elezioni regionali – ha proseguito Domenico Ravetti – certamente si giocheranno sulle politiche da mettere, programmaticamente, in campo per lo sviluppo e la coesione della nostra Regione, ma andranno lette anche in chiave nazionale, alla luce dello scenario politico che si è aperto dopo le elezioni del 4 marzo. La vera posta in gioco, sul piano politico, è la possibilità di costruire un nuovo spazio di centrosinistra che abbia la forza di rappresentare, effettivamente e non solo idealmente, un’alternativa all’assetto attualmente prevalente nel Paese”.

 

“In questo senso – ha affermato il Presidente Ravetti – il Piemonte, in quanto unica regione del Nord governata dal centro-sinistra, può diventare il laboratorio “costituente” del nuovo centro-sinistra. La ricandidatura di Sergio Chiamparino, oggi, è una condizione essenziale per questa operazione: sia per la responsabilità esercitata, in questi anni, in condizioni molto difficili, sia per la credibilità che può spendere, anche sul piano nazionale. Insieme a Sergio Chiamparino, sulla base dell’esperienza maturata in questi anni, il nostro Gruppo consiliare si mette, da oggi, a disposizione del Partito con una certezza: piazza del Popolo a Roma, domenica 30 settembre, era piena di speranze e invocava l’unità con un coro rivolto al gruppo dirigente del Partito che, in qualche misura e in tutte le fasi del confronto interno, va ascoltato anche nel nostro Piemonte”.

 

Ravetti ha indicato, poi, alcuni impegni: “A prescindere dalle scelte che la Direzione Regionale adotterà in vista del prossimo percorso congressuale, noi Consiglieri vogliamo essere utili per promuovere gruppi operativi in tutti i territori del Piemonte che siano aperti alla partecipazione di esperienze e competenze plurali presenti nelle comunità, per individuare le questioni più rilevanti e favorire momenti di approfondimento, creando forti sinergie con i principali attori territoriali, per cogliere occasioni per influenzare l’opinione pubblica e per generarne altre di battaglia politica finalizzate a fare esplodere contraddizioni nei campi avversari”.

 

“Penso che sia indispensabile – ha ribadito il Presidente Ravetti, in conclusione – riconoscere il ruolo, il lavoro e l’impegno dei Consiglieri regionali del nostro Gruppo consiliare. Questo lavoro e queste persone esprimono un patrimonio essenziale e, nel rispetto delle regole che il nostro Partito ha adottato, rappresentano uno dei pilastri imprescindibili sui quali costruire le condizioni per tornare a vincere nel 2019. Sono certo che risulterà vincente la combinazione tra i risultati ottenuti e gli elementi di novità nella proposta e nei suoi interpreti; in assenza di questa difficilmente troveremo la giusta sintonia con i piemontesi.”